Il ponte è disastrato ma non ci sono i soldi
Copparo, il manufatto andrebbe demolito e rifatto: servirebbero 200mila euro La Provincia ha poche risorse e non l’ha inserito fra le priorità di quest’anno
COPPARO. Il ponte Marighella che attraversa il canale Brusabò Alto vicino alla rotonda che da Copparo si affaccia sulla provinciale 16 la strada che collega Copparo a Migliarino è da qualche anno in condizioni di degrado: il muro di sostegno è fuori piombo, le pietre si sono sgretolano, la barriera di sicurezza rotta a causa di un incidente stradale. Dal settembre del 2015 è vietata la circolazione ai mezzi pesanti. Il ponte andrebbe demolito e rifatto e il costo di tale opera si aggirerebbe sui 200 mila euro. Il nodo sta proprio qui. «L’amministrazione provinciale - spiega Nicola Rossi, sindaco di Copparo - non l’ha inserito nel piano degli interventi previsti per quest’anno stante le poche risorse a disposizione (nell’intera Unione dei Comuni Terre e Fiumi l’unica situazione prevista nel piano degli interventi riguarda il rifacimento di un tratto della strada che collega Tresigallo con Jolanda di Savoia, ndr). Si spera di riuscire ad intervenire con i fondi che lo Stato ha promesso di mettere a disposizione alle Province. Nel frattempo, chiederò alla Polizia municipale di presidiare maggiormente quel punto anche perché se è vero che esiste un divieto per i mezzi pesanti ed anche limiti di velocità questi vengono spesso elusi».
Nel settembre del 2015 il dirigente del settore tecnico dell’amministrazione provinciale architetto, Massimo Mastella, e l’ingegnere Francesca Trazzi, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Copparo, dichiararono che per il cantiere "Nuovo Marighella" «servirà aspettare i primi mesi dell’anno prossimo» (ovvero il 2016). Ora invece i tempi si allungano ancora e per quest’anno il ponte rimarrà così com’è. Nel 2018 si vedrà. Ma con i fondi che arrivano con il contagocce anche alla Provincia di Ferrara, non sarà certo facile. Oltre agli otto metri del ponte, il tratto stradale interessato dalle modifiche alla viabilità oramai da un anno e mezzo è di ulteriori 6 km sui quali sono state introdotte le misure di limitazione al traffico: divieto di transito per gli autocarri oltre le 3,3 tonnellate di peso e senso alternato di circolazione per gli altri veicoli, con deroga per i pullman di linea e per i mezzi adibiti al servizio raccolta rifiuti. Sull’argomento la minoranza rappresentata da Forza Italia in consiglio comunale ha rivolto una interpellanza allo stesso sindaco Nicola Rossi.
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