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La Berco lavora I sindacati: «Ora esuberi da ridiscutere»

COPPARO. Partirà dal 6 marzo il periodo di 12 mesi di cassa integrazione alla Berco. Riguarderà 350 lavoratori dello stabilimento di Copparo e altri 50 a Castelfranco Veneto. Dell'intesa siglata il...

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COPPARO. Partirà dal 6 marzo il periodo di 12 mesi di cassa integrazione alla Berco. Riguarderà 350 lavoratori dello stabilimento di Copparo e altri 50 a Castelfranco Veneto. Dell'intesa siglata il mese scorso da azienda e sindacati, che l'altro giorno ha visto il via libero a Roma dal Ministero del Welfare, si è parlato ieri nelle assemblee: ora un nodo da sciogliere è quello della richiesta da parte aziendale di straordinari comandati per almeno tre mesi al sabato su due turni. Allo stesso tempo, si è toccato il tema connesso del rinnovo del contratto aziendale. E aspetti come l'organizzazione interna che presenta tuttora punti critici in vari reparti, così come pure la logistica. I lavoratori hanno posto varie domande e non sono mancate alcune critiche per una azione sindacale più incisiva. Sono intervenuti Sandra Rizzo, segretario provinciale della Fim-Cisl, Samuele Lodi, segretario della Fiom-Cgil, Paolo Da Lan, segretario della Uilm-Uil: presenti anche la Fismic e le Rsu. «Se è molto positivo che dal 2008 che non si registra un aumento così consistente della produzione, allora il numero di 198 esuberi è da rivedere - affermano i sindacati -, con un nuovo accordo per mettere in discussione ciò che ci ha detto l'azienda. Problemi ancora aperti: la manutenzione e la ricollocazione di alcuni lavoratori. Non illudiamoci: la controparte prima o poi vorrà chiudere il reparto macchine utensili».

Per ora sono 51 i lavoratori (su 198) che hanno fatto domanda di uscita volontaria. (f.c.)

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