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Morì sul lavoro: ricordo dell’Arma

ieri la cerimonia con autorità e parenti del carabiniere Daloiso

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CODIGORO. Le persone che, attraverso concrete azioni di disponibilità ed altruismo, perdono la vita sul lavoro, diventano simboli positivi e non devono essere dimenticate. Come nel caso del maresciallo Savino Daloiso, in forza alla stazione dei Carabinieri di Codigoro che una notte del febbraio 1996, nel corso di un inseguimento a malviventi tra le campagne circostanti il paese, perse la vita. La commemorazione a ricordo è stata effettuata ieri.

Alla sentita cerimonia erano presenti, oltre al sindaco, Alice Zanardi, il comandante provinciale colonnello, Andrea Desideri, la dirigente scolastica, Ines Cavicchioli, numerosi cittadini e gli alunni che hanno partecipato alla commemorazione illustrando con i loro disegni, la qualificante e meritoria attività dei carabinieri. Gli alunni premiati sono stati consegnati ad Ambra Casarin, Patric Cuth, Alessandro Nocenti e Sharon Conte che hanno vinto una borsa di studio da 100 euro, promossa dall’associazione nazionale carabinieri di Codigoro. Inoltre, sono stati attribuiti premi anche a Massimo Finessi, Valentina Roma, Serena Berti e Lorenzo Zanellati. Erano presenti anche il maresciallo Francesco, fratello di Savino, la vedova Antonietta ed i due figli Giuseppe e Claudia. È seguita la celebrazione di una messa nella chiesa del Rosario, gremita di gente e di commilitoni, oltre che di alunni. (pg.f.)

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