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Sempre più anziani vittime di reati In due anni 800 casi

Sempre più anziani vittime di reati In due anni 800 casi

L’indagine regionale condotta dalla Cisl pensionati Istituito un fondo apposito per le richieste risarcitorie

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FERRARA. Quasi ottocento reati contro persone anziane nell’arco di due anni in Emilia Romagna. A rivelarlo è il sindacato regionale dei pensionati Cisl (Fnp), che ha ricavato i dati (relativi al 2015 e al 2016) dalle richieste di contributo risarcitorio inoltrate dalle vittime al Fondo che il sindacato a istituito ad hoc per i propri 142 mila iscritti.

Sono state dunque 791 le azioni criminose compiute ai danni di anziani in un biennio: nello specifico, 198 riguardano furti in abitazione compiuti attraverso raggiri, per disattenzione della vittima, oppure tramite scasso o senza effrazione. Seguono furti o scippi al mercato e in strada; 136 perpetrati in bus o treno; 74 al supermercato, in negozi o bar; 106 in auto. Per quel che riguarda ’ 198 furti in abitazione, i più numerosi sono avvenuti a Modena (57), Bologna (40) e Reggio Emilia (38). Seguono Forlì-Cesena (24), Ferrara (14), Ravenna (11), Rimini (7), Piacenza (3), Parma (2), Imola (2). I furti sui mezzi pubblici denunciati nel periodo in esame sono 136, di cui il 90% a Bologna.

Il fondo di solidarietà per furti e scippi, istituito nel 2014 dalla Fnp regionale, interviene fino a un massimo di 250 euro per denunce a Polizia o Carabinieri in caso di furto di denaro, cellulare, oggetti d’oro, bicicletta, rifacimento documenti, chiavi, serrature, effrazioni a porte e finestre. In totale, da gennaio 2015 a dicembre 2016, gli interventi del fondo sono stati di 128.703 euro. L’età media dei truffati è 72 anni, ma c’è il caso di un 43 enne e di due persone di 101 anni. Le donne vittime sono il 68% contro il 32% di uomini.

Per far fronte a questa ‘emergenza’, la Fnp ha predisposto anche un vademecum, per iscritti e non, da distribuire nei luoghi frequentati da anziani; gadget antifurto come una catenella da attaccare agli abiti legata a una busta porta documenti e soldi;assemblee pubbliche sul territorio per promuovere la sicurezza, supportate da esponenti delle forze dell’ordine; cartelli sui carrelli dei supermercati con esortazioni a non lasciarvi borse o altri oggetti personali; la sistematizzazione delle idee raccolte tra le organizzazioni di volontariato relative ad applicazioni pratiche per la sicurezza degli anziani.

«L’incremento di atti criminosi verso gli anziani è preoccupante –osserva Rina Capponi, segretario organizzativo Fnp ER-. Oltre al danno materiale, questi eventi ledono la sicurezza e l’autostima della persona anziana, che spesso non denuncia neppure perché si vergogna di essere stata vittima di un raggiro». Poiché l’indagine induce a pensare che non ci si possa fidare di nessuno, Capponi sostiene che «è necessario informarsi e seguire alcune regole di buon senso, come tenere la porta chiusa, tenere i documenti separati dal denaro, non cedere ad alcuna richiesta di denaro per aiutare familiari in difficoltà».

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