Delegato licenziato, Basell insiste
La battaglia legale è destinata a durare per tutto il 2017, l’azienda aveva anche chiesto le scuse di Fiorini
Altre testimonianze, nuovi approfondimenti. La battaglia legale tra l’azienda Basell da un lato, e la Cgil e il delegato Rsu Luca Fiorini dall’altro è lontana da concludersi.
Le due sentenze favorevoli al sindacalista - la prima nella causa intentata dalla Camera del Lavoro di Ferrara per comportamento antisindacale, e la seconda nella causa per il reintegro avanzata da Fiorini - non hanno affievolito la volontà di Basell di percorrere tutti i gradi di giudizio, e le tappe giudiziarie per il doppio ricorso sono destinate a prolungarsi ancora per tutto il 2017.
All’ultima udienza, quella davanti al giudice del Lavoro Alessandra De Curtis per il ricorso Basell-Cgil, ancora una volta sono stati ricostruiti, chiamando altri testimoni, i momenti di quel 18 dicembre 2015, quando Rsu e rappresentanti dell’azienda si confrontarono sul rinnovo del contratto integrativo.
Per l’azienda Fiorini in quell’occasione aggredì uno dei dirigenti, per altri testimoni si trattò solo di un vivace contraddittorio, e niente di più. Per due volte i giudici hanno stabilito che il licenziamento di Fiorini era stato illegittimo e discriminatorio, e per due volte l’azienda ha impugnato la sentenza.
Ma questa battaglia, che assomiglia sempre di più a una battaglia per sfinimento, rivela la ricerca da parte di Basell di una “compensazione morale” alla doppia batosta giudiziaria, come dimostra le condizioni che erano state avanzate alla Cgil per deporre le carte bollate, e respinte dal sindacato come «irricevibili». Perché Basell aveva chiesto, oltre alle scuse di Fiorini, che il delegato se ne vada dall’azienda, che lavori alla Cgil in distacco sindacale. E restituisse anche il risarcimento (pari a cinque mensilità) che il giudice aveva imposto all’azienda di versargli. Di fatto, quasi un’abiura nei confronti delle due sentenze favorevoli, pronunciate il 1º febbraio e il 17 marzo dell’anno scorso. Oggi l’azienda punta invece a rendere visibile la ripresa delle buone relazioni sindacali. E intanto altri duelli legali si rincorreranno durante il 2017. A ottobre il giudice De Curtis ha fissato la prossima udienza, quella del ricorso contro la condanna di Basell per comportamento antisindacale; a fine maggio invece si tornerà davanti al giudice Alessandro D’Ancona per il ricorso contro il reintegro del lavoratore.
Alessandra Mura
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