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Scivola e batte la testa: paura alle elementari

Scivola e batte la testa: paura alle elementari

Bimbo colpisce il termosifone pericoloso e la scuola chiama il sindaco «Serve maggiore sicurezza nelle aule». La Romanini: interverremo sicuramente

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LAGOSANTO. Un banale incidente a scuola avrebbe potuto comportare gravi conseguenze per un bimbo di otto anni, che frequenta la seconda elementare in una delle due scuole primarie di Lagosanto. A spiegare come sono andate le cose, il sindaco laghese Maria Teresa Romanini. Alcuni giorni fa il piccolo batte il capo contro un termosifone dell’aula, durante un momento di gioco con altri compagni di classe.

Attimi di paura, ma prontamente intervengono le insegnanti, prodigandosi anche per contattare i genitori, raggiunti telefonicamente. La vicenda fortunatamente si risolve, mentre la scuola si attiva per segnalare tempestivamente l'accaduto al Comune. I termosifoni dell'edificio risalgono agli anni '60, sono vetusti e sporgenti e richiedono un intervento di copertura, mediante l'inserimento di una guaina protettiva, anti-urto. Raggiunta telefonicamente, la Romanini, primo cittadino di Lagosanto, assicura che «abbiamo già richiesto i preventivi ed interverremo sicuramente».

Si tratta d parecchi termosifoni datati, in ghisa, risalenti agli anni ’60. Purtroppo, come ho avuto già modo di riferire alla mamma del bimbo, che mi ha contattata - prosegue Maria Teresa Romanini -, il problema non si risolve in breve. Il Comune provvederà senz’altro ad eseguire i lavori dopo l'approvazione del bilancio, una volta ottenuto l'ok del responsabile della sicurezza, che sceglierà il preventivo ritenuto più idoneo».

Disponibilità massima anche da parte della scuola primaria, che attraverso Rossella Cermaria, vicaria della dirigente scolastica Ines Cavicchioli, fa presente che «l’istituto si è subito adoperato per affrontare la problematica, segnalando, come previsto, l’accaduto al Comune. L’allarme della mamma è comprensibile - prosegue Cermaria -; si tratta di un episodio avvenuto all'interno di una comunità di bimbi, mentre questi stavano giocando. Fortunatamente non ci sono state conseguenze».

La scuola da subito ha messo in atto quanto nelle proprie facoltà, prodigandosi per l'alunno. Per lunedì è previsto un incontro tra i docenti ed i genitori del piccolo alunno, al fine di renderli partecipi delle azioni sinora compiute, dalla segnalazione, alla richiesta di intervento trasmessa dalla scuola all'ufficio tecnico comunale.

L'obiettivo condiviso dalle due istituzioni e non solo dai genitori dell'alunno, consiste nel porre in atto presidi di prevenzione e di sicurezza, volti ad impedire che una banale spinta, durante un momento di gioco, come quello avvenuto nei giorni scorsi, possa innescare situazioni di rischio per gli alunni. Le attenzioni e la disponibilità a risolvere le problematiche, che possono interessare la popolazione scolastica, restano massime tanto da parte del Comune, come ha sottolineato la Romanini, quanto da parte della scuola.

Katia Romagnoli

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