FuturPera, il ritorno del Salone
La manifestazione a Ferrara Fiere dal 16 al 18 novembre
Gli organizzatori di FuturPera - Salone Internazionale della Pera hanno scelto Fruit Logistica di Berlino per presentare al mondo delle frutticoltura internazionale le novità del Salone, che si terrà a Ferrara dal 16 al 18 novembre. Una vetrina importante per una manifestazione fieristica completamente dedicata alla filiera pericola che ha saputo imporsi, sin dalla prima edizione nel 2015, come punto di riferimento per il comparto. Ad aprire la conferenza Filippo Parisini in rappresentanza di Ferrara Fiere che ha spiegato le novità più importanti. «Sono onorato di rappresentare non solo la sede fieristica ma l'intero Consiglio di Amministrazione della società FuturPera - composto da Stefano Calderoni, Albano Bergami e Sergio Gulinelli. Stiamo lavorando a una seconda edizione dall'altissimo profilo tecnico, che ha un obiettivo fondamentale: valorizzare un distretto produttivo d'eccellenza della Pianura Padana e far crescere reddito e occupazione per l'intero comparto. Gli operatori troveranno a FuturPera un'ampia parte espositiva e commerciale capace di ospitare e rappresentare l'intera filiera, dalla produzione al consumo. Tra le novità anche un approccio più green con uno spazio dedicato alla produzione biologica e alle sue prospettive nel settore pericolo». A ribadire l'importanza del prodotto pera e dell'eccellenza produttiva ed economica del distretto anche Paolo Bruni presidente del Cso Italy, che avrà un importante ruolo tecnico nell'ambito di FuturPera per l'organizzazione della parte convegnistica. «La pera prodotta in Emilia-Romagna, l'Abate in primis, - ha detto Bruni - è un prodotto di qualità eccellente, un vero e proprio patrimonio produttivo agricolo emiliano-romagnolo. FuturPera nel 2015 ha saputo valorizzare questo patrimonio e ha visto peraltro la nascita di due realtà aggregative importanti come Opera e Origine Group che hanno saputo valorizzare ancora di più il prodotto». In chiusura l'intervento dell'assessore regionale Simona Caselli: ha parlato dell'importanza di eventi come FuturPera «manifestazione fieristica mono-prodotto che ha avuto un buon successo nella sua prima edizione perché, essendo specializzata, è riuscita a catalizzare l'interesse di tutti gli operatori della filiera. L'Emilia-Romagna è la zona produttiva vocata per le pere, un prodotto che deve essere sempre più valorizzato». (a.t.)
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