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La testimonianza: riempita di botte dopo il rifiuto di vendersi in strada

La ragazza sfruttata aveva detto di essere stata allettata dalla falsa possibilità di raggiungere l'Europa per poter studiare, cosa che non avrebbe potuto fare nel suo Paese a causa delle condizioni...

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La ragazza sfruttata aveva detto di essere stata allettata dalla falsa possibilità di raggiungere l'Europa per poter studiare, cosa che non avrebbe potuto fare nel suo Paese a causa delle condizioni di povertà della sua famiglia. La vittima aveva raccontato di esser stata sottoposta al rito voodoo, e di aver iniziato il viaggio insieme ad altre 13 giovani nigeriane. La ragazza aveva anche raccontato di aver soggiornato a Benin City e a Zwara, città dove era giunta insieme con altre cinque connazionali e dove aveva anche subito violenza sessuale da libici. Messa con altri migranti su un barcone poi soccorso in alto mare, era stata poi portata nel Cara di Mineo e aveva poi contattato il fratello della donna che le aveva proposto il viaggio. L’uomo aveva organizzato il trasferimento a Ferrara, dove le era stato poi detto che doveva prostituirsi per estinguere il debito di 25mila euro per il viaggio. Al rifiuto era stata presa a botte e dopo qualche giorno, con abiti succinti, messa in strada a prostituirsi. Fino alla fuga a Catania e alla denuncia.

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