Il Pd senza “scissionisti” copia le ex circoscrizioni
Ancora nessuna tessera restituita a Ferrara e provincia, attesa per gli “erraniani” In città nascono nuove strutture: 4 unità territoriali per presidiare i quartieri
In attesa del primo scissionista ferrarese, il Pd si riorganizza. Ieri mattina il circolo Lambertini si è riempito di militanti (molta gente è rimasta in piedi) per partecipare al dibattito sulla scissione e sulle ricadute locali, che vedeva la presenza di Paolo Calvano, segretario regionale, e dei referenti provinciale, Luigi V itellio, e comunale, Renato Finco. «Ascoltando dal vivo Epifani e poi Errani (due scissionisti, ndr) ho avuto la percezione che ponessero temi congressuali, non da scissione. Nel Labour inglese Corbyn è stato all’opposizione di Blair per anni e poi ha avuto l’opportunità di diventare leader, nei partiti funziona così». Vitellio, dal canto suo, ha espresso il disagio di «far parlare la gente dei nostri problemi, mostrandoci comunità lacerata, invece che risolvere i loro: il Pd è nato per questo». Il segretario provinciale si è comunque espresso contro il sistema proporzionale, «per una forza a vocazione maggioritaria come la nostra, non è il sistema elettorale giusto. Il nostro statuto, non dimentichiamolo, prevede che le figure del segretario di partito e candidato premier coincidano». Tra gli interventi c’è da segnalare quello di Massimo Buriani, referente provinciale di Unità riformista, che ha confermato l’orientamento a partecipare al congresso sostenendo la candidatura Orlando. Uscite ufficiali dal partito in provincia, come detto, ancora nessuna: alla giornata di Errani era presente Tiziano Carradori, manager sanitario oggi direttore generale del Sant’Anna, e c’è attenzione alle posizioni di Alfredo Bertelli, storico braccio destro dell’ex governatore emiliano.
I congressi di circolo in preparazione delle primarie, comunque, non faranno slittare la conferenza economica programmatica già prevista da Vitellio, «dobbiamo mettere a punto il Patto per Ferrara con il governo, dopo la vicenda Carife». Quella di ieri è stata la prima assemblea nella quale si è discusso del progetto di riorganizzazione territoriale del Pd, illustrato da Finco: «Vogliamo istituire quattro Unità territoriali, tante quante erano le circoscrizioni, che coinvolgano in incontri periodici tutti gli eletti della loro zona. Saranno punti di riferimento per i 10 circoli cittadini, che restano, e i responsabili faranno parte della segreteria provinciale». Nomine entro il 20 marzo». (s.c.)
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