Paese attonito dopo la rapina «Siamo molto preoccupati»
RENAZZO. Ieri in ogni punto di ritrovo e angolo del paese si commentava la rapina, a mano armata, messa in atto sabato sera al supermercato Coop poco prima dell’ora di chiusura. Due banditi di...
RENAZZO. Ieri in ogni punto di ritrovo e angolo del paese si commentava la rapina, a mano armata, messa in atto sabato sera al supermercato Coop poco prima dell’ora di chiusura. Due banditi di nazionalità italiana sono entrati nel supermercato a volto coperto e con modi molto decisi e bruschi hanno intimato ai presenti di non muoversi e non urlare. Uno dei due rapinatori aveva in mano una pistola scacciacani e ha sparato un colpo in aria. Le commesse ed i pochi clienti presenti hanno assistito impotenti, con il cuore in gola e tanta paura, all’azione dei banditi che hanno fatto razzia del denaro nelle casse e nella cassaforte. I primi a sapere della rapina sono stati gli avventori dello storico Roxi bar che si trova a poca distanza dal supermercato, gestito da 32 anni da Maurizio Veratti. «Quando nel bar è arrivata la voce della rapina è subito calato un’atmosfera di preoccupazione. Anche io mi reco spesso alla Coop per fare acquisti e ci vado, gestendo il locale, sempre verso l’ora di chiusura».
In tutti i renazzesi è tornato alla mente quando, nel novembre del 2015, un’altra rapina in paese è costata la vita a Cloe Govoni, di 84 anni, e la nuora Maria Humeniuc ha riportato ferite preoccupanti per le percosse ricevute dai rapinatori. «Logico - spiega Gilberto Pasqualini, storico acconciatore del paese - che apprendendo della rapina la mente è corsa anche al fatto di sangue che ha colpito il paese. Purtroppo rapine, furti e truffe sono all’ordine del giorno e quando parli con la gente viene spontaneo chieder dove hanno rubato? Chi hanno truffato?».
Anche nel circolo per anziani Anspi tutti commentano la notizia: «Ormai c'è di tutto in giro, purtroppo più nessuno è al sicuro». Commenti di sollievo, malgrado la rapina, arrivano nel constatare che nessuno ha subìto danni fisici. Infatti, anche la cliente che ha accusato un malore all’interno del supermercato al momento della rapina, si è subito ripresa e ora deve solo dimenticare la brutta esperienza.
Giuliano Barbieri
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