Bonifiche Ferraresi Un bilancio in espansione
Il Cda approva il consuntivo: produzione (+19%), risultato operativo lordo (+81%) Un utile netto di 2 milioni. Convocata l’assemblea dei soci per il 28 aprile a Milano
Un utile netto di 2 milioni, ma non è prevista la distribuzione di dividendi; un valore di produzione di 18,3 milioni, con un aumento del 19%; il risultato operativo lordo pari a 4,2 milioni di euro, con un +81% rispetto al 2015. Sono questi i dati più significativi del bilancio al 31 dicembre 2016 di Bonifiche Ferraresi, approvato ieri dal consiglio di amministrazione. Ora spetterà all’assemblea dei soci - convocata dal consiglio di amministrazione il 28 aprile 2017 alle ore 15 nella sede di Fondazione Caripro, in via Manin 23 a Milano - approvare il rendiconto dell’azienda con sede a Jolanda di Savoia.
Nel 2016 è proseguita l’attività di implementazione del Piano Industriale 2015-2019. In particolare, nel corso del 2016 sono stati eseguiti i seguenti investimenti: acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature con la realizzazione dell’eco-distretto zootecnico;del polo di ricerca; dello stabilimento per la lavorazione, conservazione e confezionamento del riso; dello stabilimento per la lavorazione delle orticole e delle piante officinali. Sono poi stati avviati i rapporti con la grande distribuzione. Lo scorso anno sono stati messi a coltura come primo raccolto 4.500 ettari circa con un incremento di circa 240 ettari rispetto al 2015 principalmente per effetto della riduzione della superficie destinata alla vendita dell’erba medica in campo.
Il piano colturale realizzato nel 2016 è variato rispetto a quello del 2015, destinando le superfici a orticole e prodotti rivolti all’alimentazione dei bovini della stalla. Il secondo raccolto, circa 540 ettari di superficie, ha riguardato, in particolare, i prodotti destinati alla zootecnia. Sono stati destinati alle piante officinali ulteriori 60 ettari introducendo nuove varietà (camomilla, carciofi, cardo mariano, coriandolo, malva, origano, salvia, valeriana), che hanno dato complessivamente apprezzabili risultati. Per quanto riguarda le orticole e i legumi, sono stati destinati a queste colture ulteriori 508 ettari introducendo nuove varietà (cavolfiore, ceci, fagioli borlotti, mais dolce e piselli). Le produzioni hanno rispettato le attese. Passando ai prodotti per la zootecnia (erba medica, mais insilato, mais pastone), sono stati destinati a queste colture ulteriori 198 ettari di primo raccolto. Il mais, sia pastone che insilato, ha avuto leggeri scostamenti rispetto alle previsioni.
Le rese di produzione dei cereali da granella risultano in linea con quelle del 2015. Il prodotto, in termini qualitativi, anche in raffronto a quanto registrato nella campagna cereali italiana, è ottimo.
Con riferimento alla frutta, le pere in tutta l’area ferrarese hanno avuto una contrazione delle produzioni per mancata allegagione del primo fiore, fenomeno che ha colpito anche le colture orticole, mentre le mele hanno realizzato un’ottima produzione.
Con riferimento alle colture oleaginose, il girasole, nonostante il ritardo delle semine avvenute a fine giugno, ha rispettato le produzioni attese, con rese superiori rispetto al 2015.
Al netto delle imposte, l’esercizio 2016 chiude con un risultato positivo di 2 milioni di Euro a fronte di un risultato netto positivo rilevato nel 2015 di 6,8 milioni di Euro. Quest’ultimo valore comprendeva il valore dell’adeguamento, operato nel 2015, della fiscalità differita conseguente all’abolizione dell’IRAP sulle attività agricole, a partire dall’esercizio 2016, e all’applicazione della nuova aliquota IRES (dal 27,5% al 24%), a partire dal 2017, che ha generato un componente positivo complessivo di 5,9 milioni di euro.
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