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il caso politico

Gli ex 5 Stelle pronti a camminare insieme

Gli ex 5 Stelle pronti a camminare insieme

COMACCHIO. «Ci stanno pensando, un asse in Emilia Romagna sarebbe importante». Gli uomini di Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, sembrano non avere dubbi sulle prossime mosse degli ex 5 Stelle di...

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COMACCHIO. «Ci stanno pensando, un asse in Emilia Romagna sarebbe importante». Gli uomini di Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, sembrano non avere dubbi sulle prossime mosse degli ex 5 Stelle di Comacchio. «Adesso restiamo con i piedi per terra, prima di tutto vengono le prossime amministrative». Ma cosa sta succedendo? A quanto pare centinaia di attivisti dei 5 Stelle stanno lasciando il Movimento dando vita a gruppi che emulano l’effetto Parma di Federico Pizzarotti, il gruppo consiliare nato dopo l’uscita del primo cittadino dal M5S. A Genova, La Spezia, Livorno, Lucca, come in alcuni comuni della Lombardia e in parte dell’Emilia Romagna, convergeranno presto in un coordinamento nazionale di liste civiche pronto a dialogare con il campo progressista di Giuliano Pisapia e con tutto quel che si muove a sinistra sui territori.

La fuga più evidente è in Liguria, dove gli iscritti che stanno abbandonando sono 200. A Genova, quattro consiglieri comunali su cinque sono fuoriusciti dal Movimento lamentando scelte calate dall’alto. Nessuno al momento si sbilancia, le elezioni sono vicine ma la pentola bolle eccome. Sarebbe stato anche preparato un manifesto: “Una carta dei valori cui aderire, perché non vogliamo imbarcare chiunque”. E un logo, una rete (fisica), simbolo di diverse esperienze che si tengono insieme.

Il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, eletto appunto sotto al simbolo del Movimento, non si sbilancia: «Sono da sempre in contatto con Pizzarotti e il dialogo ed il confronto resta costante. Noi siamo stati cacciati dal Movimento per delle scelte che abbiamo fatto, scelte dettate da precise responsabilità nei confronti dei cittadini. Le idee di base restano e sono comuni a quelle di tutti “gli ex”».

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