La Nuova Ferrara

Ferrara

ferrara

Negoziante rapinato e minacciato di morte

Negoziante rapinato e minacciato di morte

L’aggressione in un negozio di alimentari davanti alla stazione. Il titolare: «Paura? Sì, ma la situazione è migliorata grazie a polizia e carabinieri»

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Minacciato di morte, aggredito con una bottiglia rotta e poi rapinato di poche decine di euro, dalla cassa del negozio: l’ennesimo episodio violento è accaduto domenica sera (26 febbraio), poco prima delle 22, in un negozio di alimentari davanti alla stazione (vicino al bar Fiorella) gestito da una famiglia bengalese. «Quel ragazzo, di colore, è entrato con una bottiglia in mano e voleva altra birra e da mangiare, senza pagare - spiegano il titolare del negozio Shapan Sikder e il suo lavorante - abbiamo cercato di impedirlo, ma lui ha minacciato di morte il ragazzo, spaccando la bottiglia sul bancone e puntandola contro, avvertendolo anche che se avesse detto qualcosa sarebbe ritornato». Shapan con la sua famiglia gestisce diversi negozi in città, questo davanti alla stazione lo ha aperto da diversi mesi e non era mai successo nulla: «Sì, è stata la prima volta, una aggressione e rapina così, mai successo. E dire che negli ultimi tempi è molto migliorata la situazione, ma ci vorrebbero più controlli anche se polizia e carabinieri fanno tanto».

Dopo la rapina, la denuncia ai carabinieri che sulla base delle poche indicazioni hanno attivato le indagini di rito. Tutto accade poco dopo le 21.30 di domenica. Nel negozio entra un giovane di colore, forse un nigeriano: «No, non lo conosciamo, mai visto prima». «Aveva una bottiglia di birra in mano e ne voleva un’altra con arachidi da mangiare, ma diceva di non avere soldi. Ha iniziato così a fare casino qui dentro. Il ragazzo, il mio lavorante si avvicinato - spiega il titolare - e si è preso anche un calcio. Poi il ragazzo di colore ha buttato tutta la frutta per terra, si è avvicinato al bancone e ha spaccato la bottiglia sopra: ecco vedete tutti i vetri ( e mostra sotto la cassa ancora quello che rimane, ndr). Quindi è scappato con quello che aveva preso e pochi soldi, ma non tanti».

«Paura? - rispondono Shapan e l’aiutante - qui dobbiamo sempre essere in due, uno da solo non può stare, soprattutto la sera, sì ha paura. Ma rispetto al passato, da tempo la situazione è molto, ma molto migliorata e dobbiamo ringraziare i controlli di polizia e carabinieri: almeno qui davanti, (sotto il porticato, ndr)».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google