Pescatori e poligono, soluzione in vista
A Porto Garibaldi tavolo fra amministratori e lavoratori: uno spiraglio si è aperto. E oggi tutti a Roma
PORTO GARIBALDI. Approderà nella prossima seduta della conferenza Stato-Regioni la spinosa questione legata al poligono di tiro a mare con le restrizioni alla navigazione, che gravano sui pescatori. Tre istituzioni ieri si sono sedute al tavolo del confronto richiesto dai pescatori della cooperativa Piccola e Grande Pesca di Porto Garibaldi, per individuare una soluzione rispetto ad un problema che si trascina da anni, visto che «già fuori dal porto - ha spiegato Ariberto Felletti, presidente della cooperativa -, siamo sull’area del poligono. Con le leggi attuali si tratta solo di scegliere se prendere una multa per la navigazione nell’area interdetta dal poligono o su oasi naturale». Il sindaco Marco Fabbri, facendosi interprete delle richieste avanzate dai pescatori, partendo da una decisa revisione degli orari di interdizione della navigazione all’interno del perimetro del poligono di tiro di Foce Reno, ha anticipato «la volontà di proseguire il confronto istituzionale, anche da parte del presidente della regione Stefano Bonaccini, per incontrare insieme operatori ed associazioni sul problema delle sanzioni, in prospettiva di un allentamento dell’utilizzo del poligono». I pescatori, che oggi alle 14 manifesteranno in piazza Montecitorio, durante l’incontro di ieri al mercato ittico, hanno fatto notare che anche i motoscafi da turismo transitano nella medesima area interdetta ma il tenore delle sanzioni è per loro a 3 e non a 4 cifre. Presente anche il vicesindaco Denis Fantinuoli. L’onorevole Paola Bodrini, nella sua qualità di componente della Commissione parlamentare che si occupa dei poligoni di tiro militari in Italia, prevedendo di coinvolgere anche il Comitato paritetico dell’Esercito, al fine di rivedere limiti e vincoli alla navigazione, ha rilevato che «abbiamo presentato una risoluzione in Commissione agricoltura. È prevista una risposta da parte del Governo». La deputata ha poi suggerito ai pescatori di presentare al sindaco una relazione con dati aggiornati, in merito a sanzioni, controlli, normative dal 2013 ad oggi. Tirando le fila, la consigliera regionale Marcella Zappaterra, ha auspicato che «bisogna trovare una soluzione che vi consenta di lavorare, senza essere ingabbiati, fermo restando che non si riuscirà a smontare un poligono della Nato in 2 o 3 settimane».
Katia Romagnoli
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