SI: assumere ginecologi non obiettori
Sinistra italiana chiede al presidente regionale, Stefano Bonaccini, di emulare il collega della Regione Lazio, Zingaretti: sotto una certa soglia di obiezione di coscienza, vanno assunti ginecologi...
Sinistra italiana chiede al presidente regionale, Stefano Bonaccini, di emulare il collega della Regione Lazio, Zingaretti: sotto una certa soglia di obiezione di coscienza, vanno assunti ginecologi e anestesisti non obiettori. La richiesta è in una risoluzione depositata in Regione da Yuri Torri e Igor Taruffi, i consiglieri regionali ex Sel passati nel nuovo partito guidato da Nicola Fratoianni. L'Emilia-Romagna «nel 2016 aveva un tasso di ginecologi obiettori del 51,8%, dato tra i più bassi d'Italia. Va però sottolineato che anche nella nostra regione ci sono profonde differenze tra le aziende ospedaliere, con picchi di obiezione di coscienza che nel ferrarese sfiorano il 75%», e che «il trend degli ultimi vent'anni evidenzia un aumento dell'obiezione di coscienza», come sottolineano Taruffi e Torri nella risoluzione. I consiglieri invitano dunque la giunta a «valutare i valori percentuali sopra i quali stabilire l'indizione di specifici concorsi per l'assunzione di ginecologi e anestesisti non obiettori».
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