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«Unica centrale dimissioni e via al piano strategico»

L’Asl annuncia le priorità per i prossimi mesi: puntiamo ad un modello condiviso Il direttore generale Vagnini: contatti in corso con Asp e medici degli ambulatori

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Migliorare il dialogo con il Sant’Anna, riorganizzare la rete ospedaliera locale, favorire un coordinamento maggiore tra gli ospedali e le strutture intermedie del territorio (Case della Salute, assistenza socio-sanitaria) anche per evitare nuove emergenze ricoveri, coinvolgere in prima persona la dirigenza interna e i medici degli ambulatori nell’attuazione del piano di riordino della sanità.

L’Asl, a cinque mesi dall’insediamento del nuovo direttore generale che in questo periodo ha approfondito la conoscenza del territorio e dell’azienda sanitaria, annuncia un cambio di passo e la volontà di avviare in provincia una riorganizzazione il più possibile condivisa. Tra gli obiettivi c’è anche l’intenzione di «sperimentare» l’istituzione «di una centrale unica di dimissioni che dialoghi costantemente con ospedali e servizi territoriali composta da un team multi-professionale in grado di garantire efficienza al sistema».

Ma è solo uno degli aspetti su cui l’Asl ha deciso di puntare lo sguardo dopo aver svolto una verifica, venerdì scorso, con i responsabili dell’Azienda servizi alla persona di Ferrara (competente nell’ambito socio-sanitario) e con gli specialisti ambulatoriali. In concreto, spiega alla “Nuova” il direttore generale Claudio Vagnini, ci sono da portare a regime progetti importanti come la Pma all’ospedale del Delta, il potenziamento della chirurgia su Argenta e Delta («un incontro tecnico dedicato al tema si è svolto nei giorni scorsi», conferma il dg), la chirurgia ambulatoriale a Comacchio dove si sta cercando di far entrare anche la Pediatria, il miglioramento del servizio di guardia medica, il completamento della rete delle Case della Salute, compresa quella dell’ex Sant’Anna, a Ferrara. «L’Azienda deve fare un salto di qualità - spiega ancora Vagnini - in questi mesi ci siamo fatti l’idea di cosa non va: conosciamo le caratteristiche della nostra popolazione, in prevalenza anziana e con disturbi cronici quindi siamo alla fase di definizione di come superare le criticità ed affrontare la sfida che ci aspetta». La presentazione ai sindaci del documento di riordino ospedaliero, a fine gennaio (nel corso della Conferenza socio-sanitaria territoriale, ndr) è stato un passaggio fondamentale di un percorso che porterà, prima dell’estate, al nuovo piano strategico aziendale - informa l’azienda - Un documento operativo con il quale l’Asl dichiara gli impegni formalizzando le proprie scelte strategiche».

Dai professionisti interpellati è giunta la sollecitazione, scrive l’Asl, a definire in modo «chiaro e univoco i ruoli nell’integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale» battendo l’accento sulla necessità di scegliere «gli obiettivi in modo congiunto».

L’attività di coordinamento dovrà coinvolgere anche i distretti per i quali, annuncia Vagnini, a breve di procederà alla «nomina dei nuovi direttori» delle aree Ovest e Sud est».

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