La Nuova Ferrara

Ferrara

Esplode nella capitale la rabbia dei pescatori 

Esplode nella capitale la rabbia dei pescatori 

Manifestazione a Roma, scoppiati petardi e bombe carta, fermate due persone  La protesta contro l’attuale sistema di sanzioni. Alla fine si trova l’accordo 

3 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Si è conclusa con un accordo istituzioni-manifestanti la protesta dei pescatori, scesi in piazza Montecitorio ieri contro l'attuale sistema di sanzioni. Presenti anche una sessantina i pescatori ferraresi, circa una cinquantina da Porto Garibaldi e una decina da Goro. Un risultato non scontato, al termine di una giornata particolarmente “calda”, durante la quale sono stati esplosi alcuni petardi e sette bombe carta, con la polizia che ha fermato due persone. Ad indire la protesta, con una grande presenza di pescatori è l'associazione 'Marinerie d'Italia e d'Europà, guidata da Francesco Caldaroni. Durante la protesta , sono stati esplosi alcuni petardi e sette bombe carta. La protesta dei pescatori, in gran parte provenienti dalla Sicilia, nasce dalle ultime novità contenute nella legge 154/2016 che inasprisce il regime sanzionatorio nella normativa sulla pesca di pesce spada e del tonno. La polizia ha fermato due persone: uno di questi, riferisce la Questura, nascondeva in tasca un “botto” di quarta categoria. I due saranno denunciati per esplosione in luogo pubblico di materiale pirotecnico. Tutto nasce dalle ultime novità contenute nella legge 154/2016, che inasprisce, tra le altre cose, il regime sanzionatorio nella normativa sulla pesca di pesce spada e tonno. Nel corso della giornata esponenti politici - da Giorgia Meloni , presidente FdI a Zaccagnini (Mdp) - hanno incontrrato i manifestanti e nel tardo pomeriggio, una delegazione del Movimento 5 Stelle, in piazza per ascoltare i pescatori, annuncia il raggiungimento dell'accordo, avvenuto al termine di un incontro alla presidenza della Camera fra tutte le forze politiche della Commissione Agricoltura e una delegazione di pescatori dell'associazione 'Marineriè. Un'intesa che va dalla revisione delle norme sulle sanzioni alla calendarizzazione del progetto di legge sul settore ittico entro maggio, dove è prevista un'audizione con 'Marinerie d'Italià. «Siamo sempre stati aperti al confronto», commenta a fine giornata il Sottosegretario al Mipaaf Giuseppe Castiglione. «In sede di applicazione della legge sulle sanzioni 15 giorni fa abbiamo aperto un tavolo al ministero, al quale ha partecipato anche 'Marinerie d'Italià, e non mi pare che in quella occasione abbia sollevato particolari argomentazioni in merito». Una legge, ricorda Castiglione, nata prevalentemente per combattere e prevenire la pesca illegale, che in pochi mesi ha triplicato i controlli e diminuito le sanzioni. Secondo i dati degli organismi di controllo, da settembre a dicembre 2016 sono stati 38.506 i controlli effettuati in mare e nei punti di sbarco, 610 le sanzioni amministrative (-13,5% rispetto al 2015), per 962.107 euro rispetto al 1.219.967 registrato negli stessi mesi del 2015, con un calo dell'11%. «Apprezzando l'attenzione riservata dalla politica alle richieste dei pescatori, rilanciamo il confronto con le istituzioni previsto per il 9 marzo a Roma; sarà un importante momento di dibattito che coinvolgerà pescatori e imprenditori, ricerca scientifica e politica». Lo annuncia Federcoopesca-Confcooperative, in seguito alla manifestazione di protesta .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google