«Siamo qui per chiedere concretezza e non solamente parole»
La delegazione con una sessantina di pescatori (circa cinquanta provenienti da Porto Garibaldi ai quali se ne sono aggiunti una decina da Goro e dintorni) partita in pullman all'alba di ieri da Porto...
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La delegazione con una sessantina di pescatori (circa cinquanta provenienti da Porto Garibaldi ai quali se ne sono aggiunti una decina da Goro e dintorni) partita in pullman all'alba di ieri da Porto Garibaldi, si è unita a tutte le altre marinerie italiane, che hanno deciso di presidiare Piazza Montecitorio anche durante la notte. «Restiamo tutti qui ad oltranza - ha confermato nella tarda serata di ieri Ariberto Felletti, presidente della cooperativa locale Piccola e Grande Pesca - , perchè chiediamo concretezza e non solo parole». Oltre alla parlamentare Paola Boldrini, che ha rinnovato gli impegni presi a Porto Garibaldi, per correggere la legge 154, i pescatori sono stati ricevuti da altre delegazioni parlamentari. Corale la condanna agli atti isolati di teppismo che si soo verificati in piazza Montecitorio con lo scoppio di alcune bombe carta «perchè hanno creato scompiglio e paura - ha rimarcato Felletti - e non portano a niente». Anche la deputata Paola Boldrini, riconoscendo di aver ritrovato a Roma lo stesso clima conviviale della riunione di Porto Garibaldi, ha espresso «dura condanna alla violenza, perchè non è questo il modo per interloquire con le istituzioni. Le cose non si risolvono certamente in questo modo». Intanto in tarda serata sono giunti nella zona nevralgica della capitale i rinforzi delle forze dell'ordine in assetto anti-sommossa al fine di controllare la situazione.
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