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bando camerale per aziende di quindici comuni 

Aree di crisi, finanziamenti alle imprese

Aree di crisi, finanziamenti alle imprese

Dal 4 aprile via alla presentazione delle domande di agevolazione per i programmi di investimento presentati nei territori delle aree di crisi industriale non complessa, che potranno beneficiare...

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Dal 4 aprile via alla presentazione delle domande di agevolazione per i programmi di investimento presentati nei territori delle aree di crisi industriale non complessa, che potranno beneficiare degli incentivi previsti dalla legge 181/89. Lo stabilisce il decreto del ministero dello Sviluppo economico del 24 febbraio, che mette a budget una dotazione finanziaria di 124 milioni di euro per programmi di riconversione e di riqualificazione produttiva. Gli investimenti - fa sapere la Camera di commercio - dovranno prevedere spese pari almeno a 1,5 milioni di euro e potranno essere proposti esclusivamente da imprese costituite in società di capitali (comprese le società cooperative e le società consortili) aventi sede nei comuni di Berra, Copparo, Formignana, Jolanda di Savoia, Ro, Tresigallo, Bondeno, Ferrara, Masi Torello, Mirabello, Poggio Renatico, Portomaggiore, Sant’Agostino, Vigarano Mainarda e Voghiera. Le richieste di finanziamento dovranno essere destinate a programmi di investimento produttivo, per la tutela ambientale, il turismo e, in misura ridotta (fino al 20% dell'investimento), a progetti di innovazione organizzativa e potranno essere coperte fino al 75% del totale mediante: contributi a fondo perduto in conto impianti; contributi a fondo perduto alla spesa; finanziamenti agevolati.
Tra le spese ammissibili, quelle riguardanti il suolo aziendale e sue sistemazioni; opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali; macchinari, impianti ed attrezzature varie; programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione; commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; immobilizzazioni immateriali.
Accelerare la crescita, garantire l'efficacia dei fondi europei, predisporre e valorizzare quei territori che dovranno poi accogliere investimenti: sono solo alcuni dei risultati che il presidente della Camera di commercio di Ferrara, Paolo Govoni, si attende dal bando promosso dal Ministro Calenda. «Semplificazione delle procedure e velocizzazione dei tempi d'intervento: solo così - ha sottolineato Govoni - saremo capaci di contribuire allo sviluppo delle imprese restituendo competitività a settori e a territori strategici».

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