La tradizione contadina dei Lumi di marzo
CAMPOTTO. Domani alle 20.30 al Museo delle Valli di Argenta si rinnova la “magia” con l’appuntamento annuale dei Lòm a mêrz, promossa dall’associazione “Il lavoro dei contadini” di Faenza e con l'orga...
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CAMPOTTO. Domani alle 20.30 al Museo delle Valli di Argenta si rinnova la “magia” con l’appuntamento annuale dei Lòm a mêrz, promossa dall’associazione “Il lavoro dei contadini” di Faenza e con l'organizzazione in loco dell’amministrazione comunale di Argenta e della Società Terre. La tradizione contadina del passato voleva che per scongiurare la malasorte venissero fatti dei riti propiziatori, come i fuochi magici: i “Lòm a mêrz” (i lumi di marzo). L’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi. L’ associazione, “Il Lavoro dei Contadini” dall’ormai lontano 2000, ha cercato di tracciare un nuovo solco con i Lumi a Marzo. Il presidente, Italo Graziani ci racconta che «oltre alla simbologia del Fuoco purificatore, con l’edizione del 2017, si è voluto dedicare i nostri lumi a Pellegrino Artusi e alle sue ricette». Così, al Museo delle Valli, il programma prevede la tradizionale accensione del fuoco propiziatorio, la presentazione del libro “Una giardiniera in cucina” erbe, fiori e frutti del mio orto in tavola di Maria Gabriella Buccioli, e a seguire degustazione di prodotti tipici del territorio fra tradizione artusiana ed evoluzione del gusto. È confermata la partecipazione anche di Lucio Filippucci, uno dei più importanti fumettisti italiani che dal 2013 è entrato ufficialmente nello staff di “Tex” . La serata prosegue con la celebrazione della figura artusiana attraverso la maestria e la disponibilità di Germana e delle sue Azdore. La partecipazione a tutte le attività è gratuita.
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