in aula la difesa del giovane accusato di abusi su due ragazzine
«Nessuna violenza, rapporti consenzienti»
Ha ripetuto diverse volte ai giudici che le due ragazze che lo accusano di violenza sessuale e una terza di molestie, non dicono il vero: «Con loro avevo relazioni e rapporto consenzienti». Nessun...
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Ha ripetuto diverse volte ai giudici che le due ragazze che lo accusano di violenza sessuale e una terza di molestie, non dicono il vero: «Con loro avevo relazioni e rapporto consenzienti». Nessun abuso, nessun ricatto imposto per avere i rapporti sessuali che prima con una ragazzina, poi con un’altra e le insistenze moleste con una terza lo hanno portato a processo per violenza sessuale in tribunale. Lui un ragazzo di 27 anni che da oltre una decina di anni abita a Ferrara è accusato di violenze sulle ragazze di 19 e 20 anni. Ieri il suo interrogatorio è stato al centro dell’udienza davanti al tribunale (collegio Giacomelli, Lepore, Landolfi) e al pm Ciro Alberto Savino che aveva chiesto e ottenuto il processo, per chiarire fino in fondo proprio le dinamiche alla base dei rapporti tra il ragazzo imputato e le ragazzine abusate (l’accusa, una presunzione). Anche perché lui ha ripetuto ai giudici di non aver mai avuto foto né video per ricattare le ragazze. Anzi alla polizia che chiese e sequestrò il telefonino, non emerse mai tracce come fonte di prova. L’accusa però che deve essere validata e confermata dal processo parla di violenze imposte con la minaccia di divulgare queste immagini, inopportune, delle ragazzine stesse. Il suo legale Carlo Bergamasco rinnovava ieri il principio di «aver scelto il dibattimento pubblico per dimostrare l'assenza di abusi e tantomeno minacce o ricatti, come emerso dal suo interrogatorio». Si torna in aula il prossimo 28 giugno.
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