Olimpiadi dei Ragazzi Tutti ai blocchi di partenza
San Nicolò, macchina organizzativa in piena attività per la manifestazione Attesi più di 1500 bambini e ragazzi per l’ultimo weekend di maggio
2 MINUTI DI LETTURA
SAN NICOLÒ. A San Nicolò è iniziata l’avventura Olimpica. Nell’ultimo weekend di maggio è prevista un’invasione di bambini e ragazzi in paese. La Pro Loco San Nicolò, con la collaborazione attiva dei volontari aderenti ai vari enti operanti nel paese e dei genitori dei bambini delle elementari si è accollata l’onore, ma anche l’onere, di organizzare la trentaduesima edizione delle Olimpiadi dei Ragazzi.
In quei giorni il paese vedrà più che quintuplicate le persone che vi si aggireranno, a vario titolo è infatti prevista la partecipazione, in base ai dati delle ultime annate, di oltre 1.500 bambini in età tra la prima elementare e la terza media, ovviamente accompagnati da genitori e spesso da molti parenti pronti a tifare per i piccoli atleti. La macchina organizzativa è già operante da alcuni mesi e sta incrementando i propri sforzi per cercare di allestire una manifestazione che non faccia rimpiangere le precedenti edizioni organizzate da paesi con molta più “forza” essendo spesso sede di Comuni importanti (Portomaggiore, Baricella, Ostellato, Molinella). Ci si sta muovendo al motto del piccolo è bello, cercando di dimostrare che è anche efficiente. Questa è la terza volta che le Olimpiadi dei Ragazzi sono ospitate nel paese, gli organizzatori non nascondono che l’ostacolo da saltare sia diventato molto alto, ogni anno aumentano i paesi partecipanti e in modo ancor più significativo i bambini, rendendo questa festa iniziata nel 1986 a Santa Maria Codifiume quasi per scherzo, un appuntamento irrinunciabile. I bambini suddivisi in otto categorie per fasce di età e sesso, saranno impegnati in 118 gare individuali e 38 gare a squadra. Lo spirito della manifestazione si riallaccia in modo importante a quello Olimpico, fatte le dovute proporzioni con l’età e la fisicità dei giovani atleti. Per questo motivo si parte con la sfilata dei paesi, a cui segue l’arrivo della fiaccola e l’accensione del tripode. Per quanto riguarda le gare non possono mancare le maratone, debitamente ridotte nella lunghezza, le varie gare d’atletica, il ciclismo ma anche gare che da pochi anni fanno parte del programma Olimpico, come il rugby che ha fatto ritorno dopo molti anni proprio nella scorsa estate a Rio de Janeiro 2016 o il tiro con l’arco che, sempre a Rio ha risvegliato il patriottismo nazionale.
San Nicolò ha proposto l’inserimento di alcune nuove gare: pallamano, tiro con l’arco a squadre, staffetta monopattino e le bocce. Quest’ultima in particolare è diventata una vera e propria disciplina sportiva che in Emilia Romagna ha un notevole seguito. L’obiettivo è quello di far divertire i bambini avvicinandoli alle discipline sportive, anche a quelle meno tradizionali, facendogliele vivere direttamente sperando che si creino nuovi e stimolanti interessi.
In quei giorni il paese vedrà più che quintuplicate le persone che vi si aggireranno, a vario titolo è infatti prevista la partecipazione, in base ai dati delle ultime annate, di oltre 1.500 bambini in età tra la prima elementare e la terza media, ovviamente accompagnati da genitori e spesso da molti parenti pronti a tifare per i piccoli atleti. La macchina organizzativa è già operante da alcuni mesi e sta incrementando i propri sforzi per cercare di allestire una manifestazione che non faccia rimpiangere le precedenti edizioni organizzate da paesi con molta più “forza” essendo spesso sede di Comuni importanti (Portomaggiore, Baricella, Ostellato, Molinella). Ci si sta muovendo al motto del piccolo è bello, cercando di dimostrare che è anche efficiente. Questa è la terza volta che le Olimpiadi dei Ragazzi sono ospitate nel paese, gli organizzatori non nascondono che l’ostacolo da saltare sia diventato molto alto, ogni anno aumentano i paesi partecipanti e in modo ancor più significativo i bambini, rendendo questa festa iniziata nel 1986 a Santa Maria Codifiume quasi per scherzo, un appuntamento irrinunciabile. I bambini suddivisi in otto categorie per fasce di età e sesso, saranno impegnati in 118 gare individuali e 38 gare a squadra. Lo spirito della manifestazione si riallaccia in modo importante a quello Olimpico, fatte le dovute proporzioni con l’età e la fisicità dei giovani atleti. Per questo motivo si parte con la sfilata dei paesi, a cui segue l’arrivo della fiaccola e l’accensione del tripode. Per quanto riguarda le gare non possono mancare le maratone, debitamente ridotte nella lunghezza, le varie gare d’atletica, il ciclismo ma anche gare che da pochi anni fanno parte del programma Olimpico, come il rugby che ha fatto ritorno dopo molti anni proprio nella scorsa estate a Rio de Janeiro 2016 o il tiro con l’arco che, sempre a Rio ha risvegliato il patriottismo nazionale.
San Nicolò ha proposto l’inserimento di alcune nuove gare: pallamano, tiro con l’arco a squadre, staffetta monopattino e le bocce. Quest’ultima in particolare è diventata una vera e propria disciplina sportiva che in Emilia Romagna ha un notevole seguito. L’obiettivo è quello di far divertire i bambini avvicinandoli alle discipline sportive, anche a quelle meno tradizionali, facendogliele vivere direttamente sperando che si creino nuovi e stimolanti interessi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
