Contratti di solidarietà La Fiom contesta Fca-Vm
Il segretario Lodi: bocciata la proposta del tavolo congiunto e convocati all’ultimo Oggi l’incontro del sindacato con l’azienda, ma decideranno i lavoratori
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CENTO. «Non siamo stati convocati al tavolo con gli altri sindacati e per giunta l’invito all’incontro ad una tavolo separato per le 16 di mercoledì ci è arrivato solo a mezzogiorno e quindi abbiamo deciso di non dare la nostra disponibilità. Incontremo oggi alle 17 la direzione dell’azienda, capiremo i contenuti dell’accordo che è stato firmato dagli altri sindacati e a quel punto indiremo le assemblea con i lavoratori per spiegarlo compiutamente e soltanto dopo daremo una risposta». Così Samuele Lodi, segretario provinciale della Fiom-Cgil in merito all’accordo siglato giovedì dalla Fca e dai sindacati Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Ugl Metalmeccanici e Acqf ovvero l’associazione dei capi e quadri di Fca. Accordo che prevede il contratto di solidarietà per 835 dipendenti su 1.225, a partire dal 20 marzo e fino al 30 settembre. «L’invito di mercoledì a un tavolo separato giunto, tra l’altro, a poche ore dall’incontro lo reputo poco rispettoso nei nostri confronti - incalza il segretario provinciale della Fiom -. Fca intende continuare sulla strada intrapresa da tempo. Vista l’importanza dell’argomento avevamo chiesto per tempo di partecipare all’incontro congiuntamente alle altre sigle sindacali. Fca ha risposto picche convocandoci ad una tavolo separato. Domani (oggi per chi legge ndr.) sottolineeremo ancora una volta questo fatto che non va certo nella direzione di un comportamento teso a stabilire corrette relazioni sindacali».
In una nota diramata mercoledì Fim, Uilm, Uglm, Fismic territoriali e di stabilimento, avevano sottolineato le difficoltà che Vm sta vivendo dallo scorso anno, con il calo della produzione in particolare sul mercato americano determinata dagli effetti del calo del prezzo del petrolio e dello scandalo sui motori diesel. Per una maggiore tutela e distribuzione degli orari di lavoro sindacati e azienda hanno convenuto di adottare lo strumento del contratto di solidarietà più adatto «alla situazione attuale» rispetto alla cassa integrazione sinora adottata. Qualora dovessero permanere le difficoltà anche durante il periodo estivo è previsto ai primi di luglio un incontro per gestire la situazione. Per quanto concerne la rotazione sono previsti incontri mensili per verificare i modi più equi possibili di utilizzo. Intanto ieri in Regione il consigliere Piergiovanni Alleva (Altra Emilia Romagna), ha chiesto che la giunta regionale si attivi «affinché vengano definitivamente rese note le prospettive dello stabilimento FCA di Cento attraverso il piano industriale» e per mettere in campo «ogni azione opportuna per mantenere i livelli occupazionali e per favorire il processo di innovazione necessario per il futuro dell'azienda».
In una nota diramata mercoledì Fim, Uilm, Uglm, Fismic territoriali e di stabilimento, avevano sottolineato le difficoltà che Vm sta vivendo dallo scorso anno, con il calo della produzione in particolare sul mercato americano determinata dagli effetti del calo del prezzo del petrolio e dello scandalo sui motori diesel. Per una maggiore tutela e distribuzione degli orari di lavoro sindacati e azienda hanno convenuto di adottare lo strumento del contratto di solidarietà più adatto «alla situazione attuale» rispetto alla cassa integrazione sinora adottata. Qualora dovessero permanere le difficoltà anche durante il periodo estivo è previsto ai primi di luglio un incontro per gestire la situazione. Per quanto concerne la rotazione sono previsti incontri mensili per verificare i modi più equi possibili di utilizzo. Intanto ieri in Regione il consigliere Piergiovanni Alleva (Altra Emilia Romagna), ha chiesto che la giunta regionale si attivi «affinché vengano definitivamente rese note le prospettive dello stabilimento FCA di Cento attraverso il piano industriale» e per mettere in campo «ogni azione opportuna per mantenere i livelli occupazionali e per favorire il processo di innovazione necessario per il futuro dell'azienda».
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