La Nuova Ferrara

Ferrara

Due buone notizie: l’Auser e la tabaccheria 

di Davide Bonesi
Due buone notizie: l’Auser e la tabaccheria 

All’incontro al bar Arci è presente anche il sindaco Antonio Giannini Arrivano nuovi servizi, anche se le difficoltà in paese non mancano

4 MINUTI DI LETTURA





GUARDA FERRARESE. L’inizio è freddino, nel senso che la gente al Bar Arci osserva un po’ incuriosita mentre continua a giocare a carte e sorpresa da questa “invasione” nel suo territorio. Poi quando il direttore Luca Traini apre il nuovo appuntamento di “Un caffè con la Nuova” tutti i cittadini di Guarda presenti si prendono una sedia e partecipano al dibattito che ne scaturisce. Nel corso della chiacchierata ad un certo punto diventa quasi un consiglio comunale con botta e risposta fra il sindaco Antonio Giannini e Gabriele Pavani dell’opposizione, ma tutti i temi trattati sono di interesse dell’intera comunità così nessuno dei presenti si annoia. Dopo un primo scambio di cortesie e di riflessioni sulla chiusura di tante attività della frazione roese, in primis l’edicola/tabacchi, è Lauro Dolcetti presidente della coop che gestisce gli spazi dell’Arci e responsabile della sagra “D’la salama da tai” a dare una bella notizia: «L’attività di tabacchi riaprirà dal mese di maggio, già è stato stipulato il preliminare per la licenza».
Auspicando che le cose non vadano come nelle precedenti gestioni è l’augurio di Alessandro Albieri, meglio noto come Alex Vela, dj di tanti locali notturni ferraresi: «Le persone nel nostro piccolo paese sono perlopiù anziani, che non possono facilmente spostarsi con l’auto o i mezzi pubblici solo per andare a prendere il giornale. Poi è chiaro che se il giro d’affari è comunque risicato chi prende in gestione questa attività poi la molla». La discussione finisce subito ad altri due problemi di Guarda, i trasporti e l’assenza di Adsl. Sul primo è il sindaco ad intervenire: «La geografia socio sanitaria della nostra provincia è cambiata, ma i trasporti pubblici non si sono adeguati. Da Guarda per andare a Cona bisogna cambiare due volte e le già scarse corse vengono ancor più ridotte quando chiudono le scuole con corriere che girano vuote e persone che devono trovare mezzi alternativi. Per fortuna, la prossima settimana faremo la convenzione con l’Auser per il trasporto gratuito delle persone che non hanno l’auto».
Il problema è confermato da Margherita Pia: «La difficoltà riguarda anche solo il medico del paese, a Guarda non c’è più e ci tocca andare a Ro». Continua Albieri: «D’altronde il paese è diventato troppo piccolo. Fino a pochi anni fa c’erano fino a 7 negozi di alimentari, macelleria, poi il drastico calo degli abitanti e chi potrà mai investire a Guarda? Poi aggiungiamo l’assenza di Adsl, problema anche per chi avrà i tabacchi, senza si fa nulla». Su questo tema replica subito Giannini: «Ci siamo candidati per l’asse 2, per portare l’Adsl in via dell’Artigianato dove ci sono imprese ma manca la fibra. Per il resto nelle scuole abbiamo il collegamento via radio con Copparo». Uno dei temi all’ordine del giorno è quello dei rifiuti, tanto che l’altra sera proprio la lista Il Borgo di Pavani aveva organizzato un incontro pubblico a Ro con il presidente di Clara, Barbieri, ma era già emerso a Guarda. «La nuova raccolta rifiuti non è positiva -dice Dolcetti - specie per il verde: 15 giorni di intervallo sono troppi, soprattutto in estate, quando il bidone non può star pieno tutto quel tempo». «È un disservizio - aggiunge Renzo Benini - non si può star tutto quel tempo con i rifiuti in casa». «Qui e a Formignana la protesta è forte – conferma Pavani -, specie perché al disservizio si aggiunge il costo troppo alto, i nostri vicini di Polesella pagano meno». Se l’ex consigliere Liviano Palmonari pone l’accento sui lati positivi di Guarda, dai pochi furti alla forza del volontariato di cui è testimonianza la sagra abbinata alla fiera di Sant’Elena e alla squadra di calcio che milita orgogliosa in Seconda categoria e conta una storia di ben 97 anni, chiedendo di ragionare sulle fusioni per migliorare i servizi e un maggiore impegno della Polizia municipale nei controlli notturni, il sindaco nell’anticipare la discussione in giunta di un “Progetto sicurezza”, ha lanciato l’ultimo tema, quello della chiusura imminente della filale della Monte dei Paschi di Siena a Ro, lasciando il suo Comune sprovvisto di banche tanto da aver inviato una nota ufficiale a Mps e iniziato una raccolta firme. “Già abbiamo vissuto il problema degli uffici comunali di Poste Italiane – commenta Pavani -, così dobbiamo chiederci perché chiudono, è un discorso di redditività e Mps non farà certo beneficenza al Comune di Ro. La causa è il forte impoverimento del tessuto economico del territorio». «Qui ormai i 30-40enni non ci sono più, chi resta più vicino va a Copparo o Polesella, nessuno ha voglia di investire e questo porta alla morte del nostro paese». Insomma, per il futuro della comunità di Guarda ci sarà da lottare, bisogna capire chi avrà ancora la forza di farlo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google