la reazione del presidente Roncarati
Fair play Caricento: «Competitor che fa bene al mercato»
I vertici di Caricento, che in occasione del bilancio 2016 ha rivendicato il ruolo di «banca di riferimento del territorio», si erano già espressi sull’imminente sbarco in forze del colosso Bper,...
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I vertici di Caricento, che in occasione del bilancio 2016 ha rivendicato il ruolo di «banca di riferimento del territorio», si erano già espressi sull’imminente sbarco in forze del colosso Bper, appunto sotto le insegne Carife. «Non ci spaventa, un concorrente in più o in meno cambia poco». Ieri mattina, alla notizia della firma del contratto, il presidente Carlo Alberto Roncarati ha aggiunto a questi concetti un formale benvenuto nei confronti del colosso modenese: «È sicuramente un gruppo importante, serio, e il suo avvento non potrà che far bene al mercato, anche se va chiarito che non si tratta di un nuovo competitor, perché Bper è già presente nel Ferrarese. Ci confronteremo con la loro strategia, una volta che sarà esplicitata. La nostra strategia non cambia». A Cento, è chiaro, si attendono un profilo aggressivo della “nuova” banca, anche se sono convinti di non pagare un prezzo salato in termini di quote di mercato della raccolta, sia perché hanno sempre affermato di non aver beneficiato più di tanto della fuga di clienti da Carife negli anni scorsi, sia per la presa forte che ritengono di avere nei confronti dei loro correntisti.
Caricento non potrà non analizzare nel dettaglio le condizioni di vendita della cassa ferrarese a Bper, che sono molto diverse da quelle prospettate loro nel 2014: non è detto che l’impresa di rimettere in linea di galleggiamento uno scafo danneggiato come quello ferrarese sarebbe risultata alla portata dei centesi anche a queste condizioni (prezzo di 1 euro, pulizia totale dei crediti, ricapitalizzazione), ma certo le riflessioni sarebbero durate più a lungo. Il direttore centese Ivan Damiano aveva del resto fatto notare che l’impegno, pur diminuito rispetto a due anni fa, oggi sarebbe stato pari «al 50% delle risorse di Caricento».
Caricento non potrà non analizzare nel dettaglio le condizioni di vendita della cassa ferrarese a Bper, che sono molto diverse da quelle prospettate loro nel 2014: non è detto che l’impresa di rimettere in linea di galleggiamento uno scafo danneggiato come quello ferrarese sarebbe risultata alla portata dei centesi anche a queste condizioni (prezzo di 1 euro, pulizia totale dei crediti, ricapitalizzazione), ma certo le riflessioni sarebbero durate più a lungo. Il direttore centese Ivan Damiano aveva del resto fatto notare che l’impegno, pur diminuito rispetto a due anni fa, oggi sarebbe stato pari «al 50% delle risorse di Caricento».
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