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I 27 anni di fedeltà alla Spal, il glamour col basket

di Marco Nagliati
I 27 anni di fedeltà alla Spal, il glamour col basket

Gli anni ruggenti sono stati una galoppata criniera al vento. Per quasi quindici anni, lo sport ferrarese è vissuto con le robuste iniezioni di vitamina donate dalla Cassa di Risparmio....

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Gli anni ruggenti sono stati una galoppata criniera al vento. Per quasi quindici anni, lo sport ferrarese è vissuto con le robuste iniezioni di vitamina donate dalla Cassa di Risparmio. Sponsorizzazioni a pioggia, sostanzialmente per tutte le discipline cittadine. Una sorta di contributo “sociale” che, negli anni 2000, per i dirigenti sportivi era diventato una consuetudine. La Cassa stanziava un budget, poi erogava. Spesso senza neppure pretendere il logo sulle maglie; talvolta non chiedeva neppure quali fossero i progetti e le categorie di appartenenza dei team. Due, però, le realtà alle quali Carife ha indissolubilmente legato il proprio nome: Spal e basket maschile. Con una differenza non marginale: marchio sulle magliette biancazzurre, main sponsor sulle canotte del Basket Club.
Col team calcistico, peraltro, il rapporto è stato di lunghissima data. Nato prima del periodo di generosità globale, terminato 27 anni dopo. Nel 2010, con la presidenza Lenzi, i rubinetti si sono chiusi. Per tutti. Con la Spal c’è stato il “debutto” sportivo dell’istituto bancario: stagione 1985, serie C1. Presidenza Rossatti-Nicolini. Da lì in poi Cassa sempre presente, eccezion fatta per la stagione 89/90 quando l’allora presidente Ravani volle metterci la sua azienda come partner. Insomma, Carife s’è bevuta il calice amaro degli anni bui spallini. Una sola notte al ballo dei principi: la promozione in B con Donigaglia. Categoria mantenuta il soffio di un torneo. Poi partnership garantita anche con i vari Pagliuso, Tomasi e Butelli.
La vetrina vera, la banca l’ha assaporata con la pallacanestro. Solido il rapporto con Roberto Mascellani, sportivamente felice. Prima volta di Carife sulle canotte bianconere nel 2002, serie A2. Cinque anni dopo la storica ed incredibile promozione in serie A, con doppia stagione sull’Olimpo del basket tricolore. Anni glamour, con dirette sulle televisioni nazionali e i fuoriclasse a calcare il parquet di Ferrara. Nel 2010 la crisi, sia del Club che della Cassa di Risparmio. Mascellani stanco, pronto a lasciare. L’istituto alle prese con i primi evidenti venti di crisi. Ed è stato addio al mondo sportivo estense.

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