brindisi e comunicati fotocopiati da parte dei dipendenti
Il sindacato: fine di un incubo, ora le responsabilità
Ieri mattina sono state stappate bottiglie di spumante negli uffici centrali di Carife, e nelle filiali c’è chi fotocopiava il comunicato di Bper per mostrarlo alla clientela: tra i dipendenti la...
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Ieri mattina sono state stappate bottiglie di spumante negli uffici centrali di Carife, e nelle filiali c’è chi fotocopiava il comunicato di Bper per mostrarlo alla clientela: tra i dipendenti la notizia della cessione alla banca modenese è stata accolta con evidente sollievo, anche per l’effetto che può avere su correntisti, risparmiatori e imprese, sballottati da anni di incertezze e notizie negative. «È la fine di un incubo, eppure non riusciamo a gioire, pensando ai tanti lavoratori che, insieme a molti clienti, hanno dovuto pagare sulla loro pelle i disastri provocati da altri»: è questo il commento di Giulio Romani, segretario generale di First Cisl, alla notizia della cessione a Bper di Nuova Carife, in ogni caso buona ultima tra le banche uscite dalla risoluzione (era stata la prima ad entrare in crisi e aveva già un piano di salvataggio da parte del Fitd). «Casi come quelli delle quattro banche risolte - aggiunge Romani - non devono più accadere e una garanzia in questo senso proviene dai nuovi strumenti a disposizione del sindacato con la recente sottoscrizione del protocollo nazionale sulle politiche commerciali e sull’organizzazione del lavoro, grazie al quale è finalmente possibile che i lavoratori facciano sentire la propria voce in merito alle scelte gestionali, ai controllo e alle decisioni strategiche delle banche».
«Deve essere attribuito profondo rispetto - aggiunge Alessandro Spaggiari della segretaria nazionale di First Cisl - ai tanti lavoratori che hanno sostenuto l’operatività di Carife in condizioni proibitive e, tra essi, a chi ha accettato di uscire dall’azienda col sostegno del piano d’incentivazione o delle prestazione emergenziali del Fondo di solidarietà. Sono scelte difficili, che cambiano la vita, ma che hanno consentito di realizzare il primo e più importante tra i presupposti perché l’acquisizione da parte di Bper potesse avvenire. Ora - ha concluso Spaggiari - ci aspettiamo che le responsabilità del disastro di Carife siano opportunamente individuate e sanzionate». Sono dichiarazioni che fanno pensare alla volontà da parte di sigle sindacali di costituirsi parte civile negli eventuali processi sul disastro della banca ferrarese, al termine delle indagini delle Procure.
«Deve essere attribuito profondo rispetto - aggiunge Alessandro Spaggiari della segretaria nazionale di First Cisl - ai tanti lavoratori che hanno sostenuto l’operatività di Carife in condizioni proibitive e, tra essi, a chi ha accettato di uscire dall’azienda col sostegno del piano d’incentivazione o delle prestazione emergenziali del Fondo di solidarietà. Sono scelte difficili, che cambiano la vita, ma che hanno consentito di realizzare il primo e più importante tra i presupposti perché l’acquisizione da parte di Bper potesse avvenire. Ora - ha concluso Spaggiari - ci aspettiamo che le responsabilità del disastro di Carife siano opportunamente individuate e sanzionate». Sono dichiarazioni che fanno pensare alla volontà da parte di sigle sindacali di costituirsi parte civile negli eventuali processi sul disastro della banca ferrarese, al termine delle indagini delle Procure.
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