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La politica accoglie Bper: «Buona notizia, era ora» 

La politica accoglie Bper: «Buona notizia, era ora» 

Il sindaco Tagliani: mi addolora il prezzo pagato dai risparmiatori ferraresi Calvano (Pd) e Fabbri (Lega Nord) concordi: occasione di rilancio per il territorio

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«È la prima buona notizia dopo autentiche mazzate sul fronte Carife».
Per il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, l’acquisizione della banca ferrarese da parte di Bper, è un argine ad una deriva che è costata cara alla città e a tanti risparmiatori.
«Dopo una lunga sequela di notizia - spiega il sindaco ferrarese - che ciascuno di noi credeva improbabili, ma che si sono trasformate nelle peggiori possibili - dal commissariamento, alla messa in liquidazione, fino all’azzeramento dei titoli - l’arrivo di Bper pone un freno all’ondata di notizie demoralizzanti, pagate a caro prezzo da risparmiatori e dipendenti. Non abbiamo più una banca locale, ma arriva un istituto di credito che ha relazioni forti con il nostro territorio, sarà coinvolto in una sfida per ridare alle imprese e alle famiglie un’opportunità di credito. Una notizia positiva pur nella drammaticità che abbiamo vissuto in questi anni, penso che nelle prossime settimane incontrerò i vertici della banca emiliana e avvierò con Bper un confronto per capire che cosa si aspetta dal territorio ferrarese e comunicare anche cosa la città si aspetta da questa banca. La speranza è di vedere una ripresa occupazionale anche nel settore del credito che ha pagato molto questa crisi. Quello che mi addolora ancora è il caro prezzo pagato dai risparmiatori ferraresi. Spero e auspico che Bper riconosca ai vecchi azionisti azzerati della Carife un ruolo in questa nuova operazione».
Sull’operazione di Bper interviene anche il segretario regionale del Pd, Paolo Calvano. «Ora l’acquisizione - dice Calvano - deve trasformarsi in un’occasione di ripartenza per la banca, per il territorio e per l’economia locale che negli ultimi anni ha sofferto tantissimo, confido che Bper su questo possa dare il suo importante contributo.
L’acquisto della Nuova Carife da parte di Bper sia un nuovo inizio per il territorio». È questo l’auspicio del capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, che ha appreso dell’acquisto, l’altra sera, dell’istituto di credito, a fronte di un prezzo simbolico (1 euro) ma che ha permesso di rilevare il 100% del capitale di Carife, che vanta un patrimonio netto di 143 milioni di euro.
«Un passo importante – secondo Fabbri – ma che apre ora la strada anche ad una serie di doveri e responsabilità, da parte della nuova proprietà. A cominciare – continua – da un processo di ricostruzione della fiducia, ormai svilita dalle crisi del sistema bancario, da parte dei risparmiatori ferraresi. Operando anche nella direzione in cui il Governo è stato finora assente.» Inoltre, «ci sono 28mila azionisti tagliati fuori dai risarcimenti, che attendono risposte: si parla di risparmiatori, pensionati, imprese, agricoltori e artigiani che devono essere tutelati».
L’appello che Alan Fabbri fa è, in particolare, quello finalizzato ad un «ascolto privilegiato dei territori – conclude – a partire dai sindaci, dai Comuni e da tutti gli enti locali coinvolti, in un modo o nell’altro, nella crisi della vecchia Carife. Realtà, quelle locali, finora non sufficientemente ascoltate». (g.p.z.)

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