la reazione dei mercati
Ieri in Borsa ha prevalso un trend rialzista, anche se non molto convinto, e proprio i titoli bancari sono stati protagonisti in positivo, a partire da Unicredit (+2,35% dopo cessioni di sofferenze)....
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Ieri in Borsa ha prevalso un trend rialzista, anche se non molto convinto, e proprio i titoli bancari sono stati protagonisti in positivo, a partire da Unicredit (+2,35% dopo cessioni di sofferenze). Il titolo Bper non ha fatto eccezione, chiudendo in crescita dello 0,40%, dopo essere partito con un +0.70% sulla spinta della notizia, diffusa in prima mattinata, della firma del contratto di acquisto di Carife. Il mercato aveva peraltro già scontato questo annuncio, premiando nell’ultima settimana in maniera abbastanza continua il titolo della banca modenese, a differenza di quanto successo alle azioni Ubi per lunghi periodi della trattativa con le good bank. Evidentemente le condizioni diverse delle due operazioni hanno determinato andamenti non perfettamente sovrapponibili, e bisogna tener conto della dimensione ridotta del “boccone” Carife per una banca come quella modenese. Non a caso, fin dai primi annunci ufficiali, l’ad Vandelli ha insistito sullo scarsissimo impatto patrimoniale dell’operazione sugli indici Bper. Il titolo ha chiuso ieri a quota 4,50 euro, un mese fa valeva 1 euro in più.
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