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ro - Bigoni (Lega) sulla chiusura di Mps 

«Territorio non più appetibile Anche le banche se ne vanno»

RO. Dal quartier generale di Siena in piazza Salimbeni confermano la chiusura della filiale di Ro a seguito di una ristrutturazione in atto a livello nazionale e che quella roese sarà l’unica filiale...

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RO. Dal quartier generale di Siena in piazza Salimbeni confermano la chiusura della filiale di Ro a seguito di una ristrutturazione in atto a livello nazionale e che quella roese sarà l’unica filiale della 26 attualmente presenti a Ferrara e provincia di Montepaschi che sarà chiusa. Rimarrà comunque attivo il bancomat. Il Comune di Ro ha promosso una raccolta di firme al fine di far modificare alla banca tale decisione che entrerà in vigore a partire dal 17 marzo. Lo stesso istituto di credito a metà gennaio aveva inviato una comunicazione ai clienti roesi mentre il Comune aveva ricevuto il 23 febbraio scorso una comunicazione da parte dei vertici della banca. Dopo l’abbandono da parte di Rovigo Banca che fa parte del sistema di Credito Cooperativo ora anche MontePaschi ha deciso di abbandonare il territorio roese. Una decisione contestata dal primo cittadino Antonio Giannini il quale ha scritto una lettera ai vertici della banca toscana annunciando una raccolta di firme. Giannini in merito ha scritto una lunga lettera ai vertici di Mps annunciando una raccolta di firme. Mps invita i clienti a far capo alla filiale di Copparo o ad usare l’homebanking. Evidente il disagio tra la popolazione anziana che ha una scarsa dimestichezza con il pc e che in alcuni casi non ha più la patente di guida e non ha figli o parenti in zona. Anche la politica si fa sentire. Stefano Bigoni, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Berra dichiara: «La situazione economica del territorio è al collasso e lo dimostra il fatto che una banca decida di chiudere i battenti essendo il territorio non più appetibile economicamente. E’ un fatto molto grave. Bisognerebbe trovare politiche del territorio diverse, più innovative e mirate oltre a capire come si svilupperà il discorso dell’Unione Terre e Fiumi che non danno le opportune risposte».

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