Frontale con un tir, un altro morto
La vittima è un pensionato di 66 anni di Monestirolo. Era alla guida di un Suv, il decesso poco dopo l’arrivo all’ospedale
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Un pauroso incidente mortale è avvenuto ieri alle 6,45 sulla statale 16 Adriatica all’altezza di Gaibanella: nello scontro ha perso la vita un pensionato di 66 anni, Giovanni Landi, residente a Monestirolo in via dei Prati, figura conosciutissima in tutto il territorio per i suoi molteplici interessi.
Il Suv guidato dalla vittima si è scontrato frontalmente con un tir proveniente da Trento e diretto a Conselice (nel Ravennate) che trasportava bancali di legno. L’urto è stato violentissimo (basta osservare le condizioni in cui è ridotta la potente auto di Landi, una Audi Q5, nella foto, che viaggiava in direzione Ferrara, il tir nella direzione opposta) e ad avere la peggio è stato proprio l’automobilista residente a Monestirolo. Landi, immediatamente soccorso dalle ambulanze del 118, è deceduto poco dopo l’arrivo all’ospedale di Cona. Troppo gravi le ferite riportate, a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. Ferito, ma in maniera non grave, l’autista del tir che nello scontro si è fratturato un ginocchio. Non è comunque in pericolo di vita. Le responsabilità in merito al tragico incidente sono affidate alla Polizia stradale; l’impatto è stato violentissimo e l'auto di Landi si è accartocciata su se stessa in un ammasso di lamiere terrificante.
Secondo le prime ricostruzioni pare, tuttavia, che uno dei due mezzi abbia effettuato un sorpasso. Il tratto in questione è rettilineo. Il tir ha sbandato per una decina di metri terminando la corsa in una scarpata. Drammatico lo scenario che si è presentato ai soccorritori: detriti sparsi ovunque, l'auto sulla carreggiata ridotta a un irriconoscibile groviglio di lamiere, e il camion piegato di traverso con la cabina appoggiata sul fondo della scarpata e il rimorchio ancora sulla strada, mentre il carico di pedane era sparso sull'asfalto. Le condizioni di Landi sono subito apparse disperate tanto che l’uomo è deceduto poco dopo in ospedale. Oltre al personale del 118, sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco. Pesanti le ricadute sul traffico, con l’Adriatica rimasta chiusa tra le uscite di Gorgo e Gaibanella, al km 84+550. Solo alle 13,30 la strada è stata riaperta. Il traffico è stato deviato sulle vie secondarie con inevitabili incolonnamenti e rallentamenti. Gli inquirenti hanno preso in considerazione anche l’ipotesi di un malore che possa aver colpito uno dei due guidatori. A Monestirolo, dove soprattutto al circolo Acli, Landi era molto conosciuto, la notizia si è sparsa in pochi minuti con l’immaginabile scia di sgomento.
Marcello FerrarI
Il Suv guidato dalla vittima si è scontrato frontalmente con un tir proveniente da Trento e diretto a Conselice (nel Ravennate) che trasportava bancali di legno. L’urto è stato violentissimo (basta osservare le condizioni in cui è ridotta la potente auto di Landi, una Audi Q5, nella foto, che viaggiava in direzione Ferrara, il tir nella direzione opposta) e ad avere la peggio è stato proprio l’automobilista residente a Monestirolo. Landi, immediatamente soccorso dalle ambulanze del 118, è deceduto poco dopo l’arrivo all’ospedale di Cona. Troppo gravi le ferite riportate, a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. Ferito, ma in maniera non grave, l’autista del tir che nello scontro si è fratturato un ginocchio. Non è comunque in pericolo di vita. Le responsabilità in merito al tragico incidente sono affidate alla Polizia stradale; l’impatto è stato violentissimo e l'auto di Landi si è accartocciata su se stessa in un ammasso di lamiere terrificante.
Secondo le prime ricostruzioni pare, tuttavia, che uno dei due mezzi abbia effettuato un sorpasso. Il tratto in questione è rettilineo. Il tir ha sbandato per una decina di metri terminando la corsa in una scarpata. Drammatico lo scenario che si è presentato ai soccorritori: detriti sparsi ovunque, l'auto sulla carreggiata ridotta a un irriconoscibile groviglio di lamiere, e il camion piegato di traverso con la cabina appoggiata sul fondo della scarpata e il rimorchio ancora sulla strada, mentre il carico di pedane era sparso sull'asfalto. Le condizioni di Landi sono subito apparse disperate tanto che l’uomo è deceduto poco dopo in ospedale. Oltre al personale del 118, sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco. Pesanti le ricadute sul traffico, con l’Adriatica rimasta chiusa tra le uscite di Gorgo e Gaibanella, al km 84+550. Solo alle 13,30 la strada è stata riaperta. Il traffico è stato deviato sulle vie secondarie con inevitabili incolonnamenti e rallentamenti. Gli inquirenti hanno preso in considerazione anche l’ipotesi di un malore che possa aver colpito uno dei due guidatori. A Monestirolo, dove soprattutto al circolo Acli, Landi era molto conosciuto, la notizia si è sparsa in pochi minuti con l’immaginabile scia di sgomento.
Marcello FerrarI
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