Giro di vite sulle sale gioco irregolari, chiuso per sempre il Macao
Il questore ha revocato la licenza al titolare, un cittadino cinese: in un anno ha collezionato multe per 7mila euro e faceva lavorare all'interno una clandestina cinese
FERRARA - Giro di vite sui locali adibiti al gioco, che non rispettano le regole: dopo l’ennesima irregolarità, il questore Antonio Sbordone ha revocato la licenza alla sala Vlt “Macao” in via Foro Boario. La gestione della sala da parte del titolare dela licenza, un cittadino cinese, Chen Junmao, è stata ritenuta dal Questore di Ferrara non rispondente alle norme vigenti.
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Per questo motivo nella giornata di ieri, venerdì 3 marzo, personale della Divisione Polizia amministrativa della Polizia di Stato ha eseguito il decreto di revoca della licenza a suo tempo rilasciata per la sala dedicata Vlt, “Macao” che da tempo era finita sotto controllo.
Nel giugno 2016 la sala non aveva rispettato gli orari di spegnimento imposti dal Comune di Ferrara consentendo il gioco ai clienti che frequentavano quella sala a discapito delle altre sale ferraresi che si attenevano scrupolosamente al divieto osservando l’ordinanza: da qui scattò la prima sanzione amministrativa di 400 euro.
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Stesso comportamento dopo sei mesi, nel dicembre del 2016, sanzionato nuovamente per mancato rispetto degli orari imposti dal Comune: altra sanzione di 400 euro.
Due gestori di sala, tra cui anche il titolare della licenza, scaduti i due anni previsti per adeguarsi alla Legge regionale (la n. 5/2013), non partecipando al corso previsto per il riconoscimento della ludopatia e del gioco compulsivo, venivano sanzionati dalla Squadra amministrativa della Divisione retta da Amedeo Pazzanese, elevando sanzioni amministrative per 6.666 euro.
A seguito di queste irregolarità il Questore ha proceduto alla sospensione della licenza per 7 giorni ma in quell’occasione il titolare ha violato ancora una volta una delle prescrizioni più importanti è cioè ha permesso che all’interno della sala vi fosse una persona non inserita in licenza, come suo rappresentante, che di fatto gestiva le attività di riscossione delle vincite e delle operazioni della sala medesima.
Questa violazione - tra l’altro la cinese addetta alla gestione della sala era clandestina - questa volta ha avuto un carattere penalmente rilevante infatti Chen Junmao è stato denunciato alla Procura per abuso di licenza.
E così si è arivati a venerdì 3 marzo, con la decisione di revocare la licenza a suo tempo rilasciata a Chen Junmao. Ora il locale è chiuso e la licenza è stata acquisita dalla Divisione Pasi della Polizia di Stato con comunicazione della revoca all’Agenzia delle Dogane e Monopoli e agli organi competenti ai relativi controlli.
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