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Il progetto “Vivere Vicino”: sicurezza grazie ai cittadini

Il progetto “Vivere Vicino”: sicurezza grazie ai cittadini

COPPARO. Giovedì sera, nella saletta del ristorante da Giuseppe, iniziativa del periodico Al Moleta di Copparo. È stata presentata una proposta curata da Filippo Furini e dal gruppo di Forza Italia...

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COPPARO. Giovedì sera, nella saletta del ristorante da Giuseppe, iniziativa del periodico Al Moleta di Copparo. È stata presentata una proposta curata da Filippo Furini e dal gruppo di Forza Italia di Copparo sulla sicurezza, il progetto “Vivere Vicino”.
Non si tratta di un progetto rivoluzionario, ma proprio per questo si propone efficace: si basa sul rapporto con il vicinato, con gli altri cittadini, sul fatto di affidarsi ai vicini per dare un’occhiata alla casa quando è vuota, sul controllare chi si aggira tra le case o nelle vie, sostenere i vicini anziani quando qualcuno si presenta a casa loro e così via. Una sorta di controllo di vicinato, da realizzare con mezzi elettronici di comunicazione, smartphone, mail, social network e così via ma, soprattutto, con l’interesse e la solidarietà con i vicini e per i vicini, come il gruppo whatsapp delle signora di Tamara che ogni giorno si si chiamano e si sostengono, ricordato dall’avvocato Ziosi, ex consigliere comunale.
Il progetto, illustrato proprio da Furini, sarà messo a disposizione di chiunque decida di impiegarlo e svilupparlo, a partire dall’amministrazione comunale. Sul piano tecnico prevede di individuare alcuni volontari (almeno un paio) approvati e verificati dai carabinieri o comunque dalle forze dell’ordine, che facciano da riferimento ed a cui si appoggino altri cittadini “responsabili di zona” (il progetto “Vivere Vicino” a Copparo prevede sette zone in cui dividere il centro), che a loro volta siano riferimento diretto dei cittadini, in modo da raccogliere informazioni ed individuare sospetti, collegare le singole informazioni e, se è il caso, avvertire le forze dell’ordine in modo da «arrivare prima» ed aumentare la sicurezza. (ale.bas.)

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