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La banda dell’esplosivo assalta il bancomat 

La banda dell’esplosivo assalta il bancomat 

XII Morelli, fatto scoppiare sportello automatico Caricento: bottino 15mila euro. Il boato sveglia il paese

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XII MORELLI. «Non possiamo dire niente, mi dispiace. La filiale è chiusa, certo, dobbiamo sistemare un po’ di cose». All’ 1.50 della notte tra giovedì e ieri, una banda specializzata ha fatto saltare il bancomat della Cassa di Risparmio di Cento in piazza a XII Morelli, impossessandosi di circa 15mila euro. Un botto che si è sentito in tutte le vie del paese e che ha portato in strada diversa gente.
A quanto pare i ladri sono arrivati nel piazzale davanti alla banca ed hanno parcheggiato. Quindi con dell’esplosivo e una miccia hanno messo a segno il colpo. Difficile al momento dire quanto hanno portato via, il danno deve essere ancora quantificato. Sul posto, immediatamente, i carabinieri di Cento che stanno portando avanti tutte le indagini del caso. Le bocche restano cucite ma a quanto pare si tratta di persone specializzate in questo tipo di furti, anche perché sanno preparare e quindi ben maneggiare l’esplosivo. La banda ha agito nel giro di pochi minuti, scappando poi con il bottino.
Il botto è stato violento, tanto che diversi pezzi del bancomat sono arrivati fin dall’altra parte della piazza. Arrivati sul posto, i responsabili della filiale hanno provveduto a mettere in sicurezza lo sportello, facendolo chiudere con un pannello di ferro. Danni, naturalmente, anche all’interno della filiale tanto che nel corso della mattinata hanno lavorato elettricisti ed imbianchini mentre le forze dell’ordine hanno lavorato tutta la notte e quindi sono tornati per diversi sopralluoghi.
Non sarà facile trovare gli autori del colpo anche se le telecamere presenti in zona avrebbero registrato tutto e diverse sarebbero le testimonianze considerato che dopo il botto quasi tutti si sono affacciati da balconi e finestre. E qualcuno più altri avrebbe dato indicazioni particolarmente utili alle indagini.
«Non possiamo dire niente anche perché non sappiamo bene nemmeno noi cosa dire - fanno sapere da dietro la porta della Caricento - Stiamo sistemando le cose così da aprire il prima possibile». Intanto il via vai è continuo. Tra clienti che trovano il cartello e vengono rimandati indietro, tecnici, operai e responsabili la piazza ha visto movimento per tutta la notte e fino alla tarda mattinata di ieri.
«È stato tremendo - raccontano alcuni clienti del bar vicino - Abitiamo a poche centinaia di metri da qui e abbiamo subito pensato al terremoto ancora una volta. Ci abbiamo messo un pochino prima di realizzare, anche perché mica si va subito a pensare ad una cosa così».

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