il caso raccontato da una lettrice
«La multa era infondata perché l’esame io l’ho fatto»
Si è vista recapitare un verbale di "accertata violazione" da parte dei Servizi amministrativi distrettuali dell'Asl di Ferrara per un esame diagnostico di routine al quale si era regolarmente...
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Si è vista recapitare un verbale di "accertata violazione" da parte dei Servizi amministrativi distrettuali dell'Asl di Ferrara per un esame diagnostico di routine al quale si era regolarmente presentata. Così, dopo essersi presentata negli uffici Asl ha deciso di rivolgersi alla “Nuova” comunicando il suo «stupore» e la sua «rabbia» per l’accaduto. Tutto ha avuto inizio nella primavera dello scorso anno, quando una cittadina di Bondeno si è presentata nell’ospedale Borselli per effettuare un esame clinico del sangue: un esame al quale il medico curante la indirizza di routine per tenere sotto controllo la patologia cronica di cui soffre.
«Sono andata regolarmente all'appuntamento, ed ho anche pagato il ticket per questo esame al quale dovrò accedere nuovamente, tra poche settimane», dice la cittadina.
Il 2 febbraio scorso invece - come si apprende da una lettera inviatele dall'Asl - l'azienda sanitaria «accerta» che la paziente «non si è presentata all'appuntamento fissato» al laboratorio analisi dell’ex Borselli. Risultato: la lettera che impone una sanzione da pagare tramite bollettino di 73,85 euro per la mancata disdetta di un appuntamento sanitario prenotato e al quale non ci si è presentati. Lei però afferma il contrario e spiega che «dopo aver ricevuto la lettera mi sono recata al Cup dove hanno accertato che quanto dicevo era vero, ho portato con me anche l'esito clinico dell'esame effettuato. Al computer del Cup - continua - si sono meravigliati che da Ferrara nessuno abbia trovato traccia del ticket che è stato pagato, ma mi hanno anche detto che ci sono stati altri casi simili». Come ulteriore beffa, fa notare la signora, l’Asl chiede di presentare «un giustificativo» nel quale però si chiede di indicare solo il motivo della mancata disdetta, ma non è possibile scrivere che la visita è stata regolarmente sostenuta. La situazione, se non sarà affrontata e risolta correggendo la procedura (burocratica o informatica) dove è necessario rischia di riversare preoccupazioni e disagi sui cittadini che rischiano - ad una lettura sbrigativa e superficiale del verbale - di pagare anche una multa che evidentemente non sempre è dovuta.
«Sono andata regolarmente all'appuntamento, ed ho anche pagato il ticket per questo esame al quale dovrò accedere nuovamente, tra poche settimane», dice la cittadina.
Il 2 febbraio scorso invece - come si apprende da una lettera inviatele dall'Asl - l'azienda sanitaria «accerta» che la paziente «non si è presentata all'appuntamento fissato» al laboratorio analisi dell’ex Borselli. Risultato: la lettera che impone una sanzione da pagare tramite bollettino di 73,85 euro per la mancata disdetta di un appuntamento sanitario prenotato e al quale non ci si è presentati. Lei però afferma il contrario e spiega che «dopo aver ricevuto la lettera mi sono recata al Cup dove hanno accertato che quanto dicevo era vero, ho portato con me anche l'esito clinico dell'esame effettuato. Al computer del Cup - continua - si sono meravigliati che da Ferrara nessuno abbia trovato traccia del ticket che è stato pagato, ma mi hanno anche detto che ci sono stati altri casi simili». Come ulteriore beffa, fa notare la signora, l’Asl chiede di presentare «un giustificativo» nel quale però si chiede di indicare solo il motivo della mancata disdetta, ma non è possibile scrivere che la visita è stata regolarmente sostenuta. La situazione, se non sarà affrontata e risolta correggendo la procedura (burocratica o informatica) dove è necessario rischia di riversare preoccupazioni e disagi sui cittadini che rischiano - ad una lettura sbrigativa e superficiale del verbale - di pagare anche una multa che evidentemente non sempre è dovuta.
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