«Potrà garantire stabilità ai 500 lavoratori, ora si accertino le responsabilità del crac»
E dopo l’acquisto di Bper, i sindacati guardano al futuro con incertezza: «L’acquisto di Bper - spiega il segretario Unisin, Emilio Contrasto, si perfezionerà entro giugno e dovrà garantire una...
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E dopo l’acquisto di Bper, i sindacati guardano al futuro con incertezza: «L’acquisto di Bper - spiega il segretario Unisin, Emilio Contrasto, si perfezionerà entro giugno e dovrà garantire una prospettiva lavorativa futura alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti che negli ultimi anni, è bene ricordare, hanno dovuto sostenere pesanti e continui sacrifici in seguito e per effetto della cattiva gestione portata avanti dagli ex vertici della Cassa ferrarese». Gli fa ecco il segretario nazionale Unisin, Massimiliano Lanzini su «una vicenda costata cara ai dipendenti coinvolti, sia in termini economici sia per quanto riguarda i livelli occupazionali: quest’ultimo capitolo - conclude
Lanzini - restituisce alle lavoratrici e ai lavoratori un pò di serenità permettendoli, finalmente, di guardare al futuro con un minimo di ottimismo». Un’ operazione quella di Bper/Carife, commenta, il segretario nazionale Fabi, Attilio Granelli « che giudichiamo positivamente perché potrà garantire un futuro di stabilità ai 500 lavoratori della banca ferrarese». «Come Fabi - aggiunge il sindacalista - ci siamo duramente battuti nei mesi scorsi per tutelare i dipendenti ed evitare che l'istituto finisse in liquidazione. Abbiamo scongiurato le uscite obbligatorie e adesso ci aspettiamo da Bper un piano che valorizzi i lavoratori e le loro professionalità, in un'ottica di rilancio dell'azienda». Per Giulio Romani, segretario generale di First Cisl «è la fine di un incubo, eppure non riusciamo a gioire, pensando ai tanti lavoratori che, insieme a molti clienti, hanno dovuto pagare sulla loro pelle i disastri provocati da altri». «Casi come quelli delle quattro banche risolte non devono più accadere». Infine Alessandro Spaggiari, segreteria First Cisl che chiede «ora ci aspettiamo che le responsabilità del disastro di
Carife siano opportunamente individuate e sanzionate. Infine deve essere attribuito profondo rispetto ai tanti lavoratori che hanno sostenuto l'operatività di
Carife in condizioni proibitive e, tra essi, a chi ha accettato di uscire dall'azienda col sostegno del piano d'incentivazione o delle prestazioni emergenziali del Fondo di solidarietà.
Lanzini - restituisce alle lavoratrici e ai lavoratori un pò di serenità permettendoli, finalmente, di guardare al futuro con un minimo di ottimismo». Un’ operazione quella di Bper/Carife, commenta, il segretario nazionale Fabi, Attilio Granelli « che giudichiamo positivamente perché potrà garantire un futuro di stabilità ai 500 lavoratori della banca ferrarese». «Come Fabi - aggiunge il sindacalista - ci siamo duramente battuti nei mesi scorsi per tutelare i dipendenti ed evitare che l'istituto finisse in liquidazione. Abbiamo scongiurato le uscite obbligatorie e adesso ci aspettiamo da Bper un piano che valorizzi i lavoratori e le loro professionalità, in un'ottica di rilancio dell'azienda». Per Giulio Romani, segretario generale di First Cisl «è la fine di un incubo, eppure non riusciamo a gioire, pensando ai tanti lavoratori che, insieme a molti clienti, hanno dovuto pagare sulla loro pelle i disastri provocati da altri». «Casi come quelli delle quattro banche risolte non devono più accadere». Infine Alessandro Spaggiari, segreteria First Cisl che chiede «ora ci aspettiamo che le responsabilità del disastro di
Carife siano opportunamente individuate e sanzionate. Infine deve essere attribuito profondo rispetto ai tanti lavoratori che hanno sostenuto l'operatività di
Carife in condizioni proibitive e, tra essi, a chi ha accettato di uscire dall'azienda col sostegno del piano d'incentivazione o delle prestazioni emergenziali del Fondo di solidarietà.
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