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Bookmaker non in regola Vietate le scommesse 

Bookmaker non in regola Vietate le scommesse 

No del questore a una sala giochi di Cento per operare con un allibratore maltese La CenturionBet non è autorizzata a operare in Italia, aperta anche un’indagine 

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CENTO. Il bookmaker straniero non è in regola. Così il questore di Ferrara vieta a una sala giochi di Cento di raccogliere scommesse su eventi sportivi per conto di quell’allibratore. E nello stesso tempo avvia un’indagine sul titolare della sala, per valutare se a suo carico vi siano anche aspetti penali. Sono gli sviluppi di una vicenda iniziata alla fine del 2016, quando il titolare della sala giochi centese ha chiesto al questore l’autorizzazione a operare nel settore delle scommesse sportive con CenturionBet ltd di Malta. In base alla richiesta, la divisione Pasi (passaporti, armi, autorizzazioni di polizia e cessioni fabbricati) della polizia di Stato ha effettuato un’indagine dalla quale è emerso che l’attività del titolare di questo centro di raccolta scommesse non era lecita. E identico è stato il parere dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, questo perchè il bookmaker maltese non rientra tra i concessionari autorizzati a operare in Italia. A questo punto il questore ha deciso di negare il rilascio della licenza, visto che la legge prevede che per questo tipo di scommesse possa essere rilasciata la licenza solo a concessionari o autorizzati da ministeri o di altri enti ai quali la legge riserva la facoltà di organizzare e gestire le scommesse. La decisione del questore si è basata, oltre che sulle circolari ministeriali , anche sulle recenti sentenze dei tribunali amministrativi della regione Piemonte e dell’Emilia Romagna che in sostanza stabiliscono che la licenza «non può essere rilasciata a chi non sia in possesso della concessione ministeriale e, sotto tale profilo, l’attività demandata al questore è vincolata». Peraltro il questore, in caso di eventuali ricorsi emetterà un provvedimento di immediata cessazione dell’attività di raccolta delle scommesse.
Oltre a questi aspetti di carattere amministrativo, poi, la polizia sta valutando se risultano aspetti penalmente rilevanti a carico del titolare del centro per la raccolta di scommesse su eventi sportivi, per conto di un allibratore straniero privo di concessione. Tra l’altro lo stesso titolare già nel 2013 era stato denunciato dalla polizia amministrativa , ma in quel periodo la normativa italiana “cozzava” con quella europea e in quella fase di transizione il procedimento veniva archiviato.

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