Ferrara, gara per l’accoglienza: per l’alloggio 13 cordate
Richiedenti asilo, al maxi-bando dell’Asp da 14 milioni concorrono realtà fuori dall’orbita Camelot. Si formerà una graduatoria per l’utilizzo di alberghi e appartamenti disponibili
FERRARA. Se l’accoglienza ai richiedenti asilo è diventata un business, come accusano le forze d’opposizione, allora il mercato ferrarese sembra essersi aperto alla concorrenza. «Me lo auguro, la concorrenza fa bene» è il commento di Angela Alvisi, presidente Asp, al primo passaggio del maxi-bando per l’accoglienza, che ha visto ben 13 raggruppamenti arrivare con un progetto alla scadenza di apertura delle buste, il 3 marzo.
Si tratta dell’attività fino ad oggi gestita dall’associazione d’imprese composta da 13 coop e onlus guidate da Camelot, ma le modalità di assegnazione sono rivoluzionate e la ricorrenza del numero 13 è, si assicura, una coincidenza. Dal bando, guidato dalla nuova convenzione Asp-Prefettura, non uscirà un solo vincitore, ma una graduatoria tra i soggetti ammessi con punteggi che assegneranno “a scalare” la gestione delle strutture previste.
L’importo complessivo del bando è di 14,4 milioni di euro per la durata contrattuale di 9 mesi più 3, e non riguarda la gestione di un certo numero di richiedenti asilo, bensì la messa a disposizione di due tipologie di strutture: civili abitazioni e strutture comunitarie dedicate all’accoglienza, per un valore sui 12 mesi di 12,9 milioni; e agriturismi, alberghi e residenze vacanze, per 1.470.499,92 euro. Si potevano presentare domande anche per una parte dei posti corrispondenti a questi importi.
Hanno presentato progetti, come si è detto, 13 raggruppamenti tra i quali aggregazioni dei soci dell’attuale Ati (non erano consentite presenze in più raggruppamenti), ma, a quanto si apprende dall’Asp, ci sono anche soggetti che non fanno parte dell’Ati. Di qui l’assunto che l’accoglienza è diventata un mercato “vero”, anche se bisogna attendere le graduatorie per le valutazioni definitive. La prima riunione di verifica da parte della commissione Asp è prevista per il 14 marzo ma si andrà sicuramente oltre quella data: non è esclusa una proroga in favore degli attuali gestori, in quanto la validità dell’attuale gara scade il 31 marzo.
La partecipazione più ampia rispetto alle gare precedenti sui richiedenti asilo in provincia, è determinata anche da barriere di accesso meno elevate.
È sufficiente, infatti, aver maturato «almeno due anni di esperienza in servizi analoghi», senza tetti di fatturato, e di poter provare la disponibilità degli immobili al momento dell’offerta. Il punteggio massimo ottenibile è di 80 punti, con l’incidenza maggiore riservata alla qualità degli alloggi (15 punti), la dettagliata analisi dei servizi offerti (20 punti) e il livello degli operatori impiegati (altri 15 punti). All’offerta economica sarà comunque assegnato un tetto massimo di 20 punti.
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