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Ferrara, ubriaco insulta autista di bus e aggredisce i carabinieri

Ferrara, ubriaco insulta autista di bus e aggredisce i carabinieri

Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale è stato prima trasferito a Cona, poi di nuovo in caserma. Lunedì il processo per direttissima 

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FERRARA. Intervento importante dei Carabinieri sabato sera poco prima delle 20. I militari hanno infatti risolto una situazione critica.  Un autista di linea ha richiesto un aiuto al 112 perché un passeggero extracomunitario, in evidente stato di ubriachezza, lo stava molestando ed offendendo in modo pesante, costringendolo a bloccare la corsa del mezzo.

Giunta la pattuglia immediatamente sul posto, l’autista ha aperto la porta dell’autobus ai Carabinieri che, appena saliti, hanno sentito lo straniero (evidentemente ubriaco) offendere l’autista. Verificata la situazione e viste le condizioni fisiche del passeggero, lo hanno invitato più volte a scendere dall’autobus, cosa che lo straniero ha fatto, ma agevolato, con molta fatica, da parte dei militari.

Appena sceso dal mezzo, l’extracomunitario, pur barcollante, ha tentato di dileguarsi al fine di evitare di essere identificato e, appena i Carabinieri lo hanno fermato, ha cominciato a scalciare e a tirare pugni offendendo i militari ed anche i colleghi di una pattuglia della Polizia di Stato chiamata in soccorso.

Accompagnato vicino all’autoradio di servizio il marocchino  di trent’anni, ha iniziato a dare gomitate sui finestrini della macchina tentando di infrangerli: nel tentativo di fermarlo un militare è stato oggetto di uno sputo e di un calcio alla gamba, per cui l’uomo è stato bloccato ed ammanettato. Portato in caserma, a causa del suo forte stato di agitazione i Carabinieri hanno richiesto dapprima l’intervento del 118 che, giunto sul posto ed anche a causa della forte resistenza opposta persino al tentativo di avvicinarsi da parte del personale sanitario, ha a sua volta richiesto l’ausilio del medico per sedare lo straniero.

Tratto in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale, il marocchino è stato portato dapprima presso il locale ospedale Civile Sant’Anna di Cona e poi nuovamente in Caserma per essere identificato in attesa del giudizio con rito direttissimo disposto per la mattinata di lunedì.

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