la testimonianza
La Asta racconta ai ragazzi che cosa significa la mafia
ARGENTA. Emozionante e piena di concretezza su cosa significhi la lotta alla mafia è risultata la testimonianza che Margherita Asta ha portato agli studenti dell’istituto d’istruzione secondaria di...
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ARGENTA. Emozionante e piena di concretezza su cosa significhi la lotta alla mafia è risultata la testimonianza che Margherita Asta ha portato agli studenti dell’istituto d’istruzione secondaria di Argenta-Portomaggiore. La lezione, voluta dalla dirigenza dell’istituto si è tenuta nei giorni scorsi, grazie alla collaborazione con Libera, e ha lasciato un segno profondo negli studenti, che poi, hanno avuto modo di riflettere sull'importanza e sull'imprevedibilità della vita.
Un racconto di come le mafie colpiscono tutti, anche chi casualmente si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato, proprio come è successo alla madre e ai fratelli gemelli di Margherita Asta, vittime per caso della strage di Pizzolungo di Trapani. Una strage, quella del 2 aprile del 1985 in cui morirono i familiari di Margherita anche se l'attentato dinamitardo era stato preparato dalla mafia per assassinare il giudice Carlo Palermo. Da quel giorno, Margherita Asta venne catapultata nel mondo degli adulti e iniziò, suo malgrado, a sentire parlare di mafia. Si documentò raccogliendo articoli di giornale sulla strage e da allora, la sua testimonianza viene raccontata nelle scuole, tra i giovani perché sappiano cosa significa vivere e lottare contro la mafia.(g.c.)
Un racconto di come le mafie colpiscono tutti, anche chi casualmente si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato, proprio come è successo alla madre e ai fratelli gemelli di Margherita Asta, vittime per caso della strage di Pizzolungo di Trapani. Una strage, quella del 2 aprile del 1985 in cui morirono i familiari di Margherita anche se l'attentato dinamitardo era stato preparato dalla mafia per assassinare il giudice Carlo Palermo. Da quel giorno, Margherita Asta venne catapultata nel mondo degli adulti e iniziò, suo malgrado, a sentire parlare di mafia. Si documentò raccogliendo articoli di giornale sulla strage e da allora, la sua testimonianza viene raccontata nelle scuole, tra i giovani perché sappiano cosa significa vivere e lottare contro la mafia.(g.c.)
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