Macao chiuso per sempre Licenza revocata alla sala
I sigilli al locale di Foro Boario: la decisione del questore per troppe violazioni Nessun rispetto di regole e orari. E dentro lavorava una cinese clandestina
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Giro di vite sui locali adibiti al gioco, che non rispettano le regole: dopo l’ennesima irregolarità il questore Antonio Sbordone ha revocato la licenza alla sala “Macao” in via Foro Boario. La gestione della sala da parte del titolare dela licenza, un cittadino cinese, Chen Junmao, è stata ritenuta dal questore di Ferrara non regolare e violando le norme vigenti. Per questo motivo venerdì scorso, personale della sezione amministrativa della Polizia di Stato ha eseguito il decreto di revoca della licenza alla sala giochi che da tempo era finita sotto controllo. Come ricordiamo, nel giugno 2016 la sala non aveva rispettato gli orari di spegnimento imposti dal sindaco Tagliani e dal Comune di Ferrara, perchè consentiva il gioco ai clienti negli orari vietati, facendo concorrenza sleale, a discapito delle altre sale ferraresi che si attenevano all’ordinanza di Tagliani: da qui scattò la prima sanzione amministrativa di 400 euro. Il bis, sei mesi dopo, dicembre 2016: sanzione per mancato rispetto degli orari imposti, altri 400 euro di multa. E non finisce qui: due gestori della sala, tra cui il titolare, non erano in regola con la legge, perchè non avevano partecipando al corso di formazione contro ludopatia e gioco compulsivo: altra multa, una stangata da parte della polizia amministrativa (diretta dal dirigente Amedeo Pazzanese), per 6.666 euro. Oltre alle multe, anche le sospensioni del locale, per aver fatto lavorare persone non autorizzate (una di loro gestiva le attività di riscossione delle vincite e le operazioni in sala, ed era addirittura clandestina. E così il reato è diventato penale per Chen Junmao, denunciato per abuso di licenza. Il vaso era più che colmo: venerdì è scattata la revoca definitiva della licenza: locale chiuso e licenza acquisita dalla Divisione Pasi della Polizia di Stato con comunicazione della revoca all’Agenzia delle Dogane e Monopoli e agli organi competenti ai relativi controlli.
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