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convegno sul futuro della frutticoltura 

“Origine Group” punta al rilancio con kiwi e pere

“Origine Group” punta al rilancio con kiwi e pere

Aggregarsi per ri-dare valore al prodotto e così ri-dare valore aggiunto al produttore. Questa in sintesi l’esperienza di Origine Group come l’ha raccontata il general manager Alessio Orlandi...

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Aggregarsi per ri-dare valore al prodotto e così ri-dare valore aggiunto al produttore. Questa in sintesi l’esperienza di Origine Group come l’ha raccontata il general manager Alessio Orlandi intervenendo a Faenza al convegno di Confagricoltura su “Quale futuro per la nostra frutticoltura fra criticità e opportunità”. L’idea è nata dall’analisi della situazione: «Frammentazione e disaggregazione generano diseconomie lungo tutta la filiera, con l’impossibilità di fornire servizio di fornitura a realtà importanti (catene multinazionali, mercati lontani), impossibilità di comunicare il prodotto, lanciare un marchio. Troppo spesso la battaglia di marketing la si fa sul prezzo del prodotto o sulle promozioni senza un reale tornaconto». Orlandi ha fatto il punto sui due prodotti che sono al centro delle politiche commerciali di Origine Group: kiwi e pere. «Dall’aggregazione delle 9 imprese socie di Origine Group è nata una realtà che rappresenta il 15% della produzione italiana di pere e il 25% della produzione nazionale di kiwi, il 20% della produzione europea. Nel kiwi siamo il secondo player al mondo. Nel kiwi è stato creato un brand “Sweeki” col quale “presentarsi al mondo”. «Cosa fattibile solamente con un grande potenziale alle spalle per poter servire grandi partner». Nella pera è stato adottato il brand “Pera Italia”. «Il mandato di Origine group è di entrare con questi brand in mercati in cui i soci non sono presenti, proponendo un unico standard qualitativo, un unico prezzo, continuità di fornitura, garanzia di qualità nella fornitura». Il brand Sweeki è stato presentato al mondo attraverso le fiere degli ultimi sei mesi fra Hong Kong, Spagna e Germania , generando un interesse in partner che hanno creduto nel progetto. “Così in Cina abbiamo organizzato un evento di lancio al mercato generale di Guangzhou (Canton)". Con il marchio Pera Italia il consorzio si è presentato all’ultima Fruit Logistica. Il riscontro è stato positivo da parte delle catene italiane ed europee sulla base di un piano di comunicazione e commercializzazione diverso che ha suscitato l’interesse dei buyer presenti a Berlino. “Inaspettatamente, i clienti di prodotto kiwi che abbiamo incontrato sono rimasti colpiti dall’altro prodotto presentato. Infatti i mercati lontani non conoscevano il prodotto pera e sono rimasti colpiti ed interessati – e anche incoraggiati – dal fatto che manterremo lo stesso approccio del kiwi: qualità ed affiancamento in comunicazione”. L’esperienza di Origine Group dopo un anno e mezzo di attività dimostra che l’aggregazione funziona. Orlandi conclude: “Continueremo a lavorare su kiwi e pere ma non ci fermeremo lì. Stiamo studiando un allargamento della gamma dei prodotti: il paniere di Origine Group è destinato a crescere, passo dopo passo. Sempre con la stessa mission: valorizzare al meglio il prodotto per ridare valore aggiunto al produttore”. (a.t.)

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