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L’appello: «Comune e Asl aiutino quell’anziano»
CASUMARO. «In paese vive un anziano in difficoltà e in stato di degrado. Vi prego, aiutatelo. Noi non sappiamo più come fare». È l'appello che lancia il casumarese Salvatore Cordella perché Comune e...
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CASUMARO. «In paese vive un anziano in difficoltà e in stato di degrado. Vi prego, aiutatelo. Noi non sappiamo più come fare».
È l'appello che lancia il casumarese Salvatore Cordella perché Comune e Asl intervengano per aiutare un anziano che vive in paese in una situazione che sta preoccupando più di una persona all’interno della comunità. «Una situazione che non fa che peggiorare di giorno in giorno», spiega Cordella che si è attivato fin dal luglio 2015 per segnalare il caso ai Servizi sociali e alla polizia municipale di Cento: «Mi sono rivolto anche ai carabinieri, che dopo un sopralluogo nella casa del signore nei primi mesi del 2016, hanno confermato lo stato di precarietà in cui si trova l'anziano, oltre allo stato di degrado dell'abitazione in cui vive».
Nel giugno dello scorso anno, sempre più preoccupato, il casumarese ha anche «interpellato un avvocato - racconta - che si è attivato per evidenziare la situazione al tribunale di Ferrara perché venisse attivato a favore dell'anziano un procedimento per l'ammissione al beneficio dell'amministrazione di sostegno. Ma da allora, nulla si è mosso, nulla è cambiato». Anzi, come riferisce Cordella, le condizioni dell'uomo non fanno che peggiorare: da quando la moglie che lo accudiva, è deceduta, la situazione è precipitata. «Oggi sono veramente gravi sia le condizioni in cui vive l'uomo, sia lo stato in cui si trova l'appartamento. Per non parlare dei topi che si vedono circolare attorno. In un paese civile, nessuno dovrebbe essere abbandonato a se stesso in questo modo. Per questo - sottolinea il casumarese - chiediamo aiuto, perché qualcuno intervenga, prima che sia troppo tardi».
È l'appello che lancia il casumarese Salvatore Cordella perché Comune e Asl intervengano per aiutare un anziano che vive in paese in una situazione che sta preoccupando più di una persona all’interno della comunità. «Una situazione che non fa che peggiorare di giorno in giorno», spiega Cordella che si è attivato fin dal luglio 2015 per segnalare il caso ai Servizi sociali e alla polizia municipale di Cento: «Mi sono rivolto anche ai carabinieri, che dopo un sopralluogo nella casa del signore nei primi mesi del 2016, hanno confermato lo stato di precarietà in cui si trova l'anziano, oltre allo stato di degrado dell'abitazione in cui vive».
Nel giugno dello scorso anno, sempre più preoccupato, il casumarese ha anche «interpellato un avvocato - racconta - che si è attivato per evidenziare la situazione al tribunale di Ferrara perché venisse attivato a favore dell'anziano un procedimento per l'ammissione al beneficio dell'amministrazione di sostegno. Ma da allora, nulla si è mosso, nulla è cambiato». Anzi, come riferisce Cordella, le condizioni dell'uomo non fanno che peggiorare: da quando la moglie che lo accudiva, è deceduta, la situazione è precipitata. «Oggi sono veramente gravi sia le condizioni in cui vive l'uomo, sia lo stato in cui si trova l'appartamento. Per non parlare dei topi che si vedono circolare attorno. In un paese civile, nessuno dovrebbe essere abbandonato a se stesso in questo modo. Per questo - sottolinea il casumarese - chiediamo aiuto, perché qualcuno intervenga, prima che sia troppo tardi».
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