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Lo studente spacciatore  bloccato vicino alla scuola 

Lo studente spacciatore  bloccato vicino alla scuola 

Cento, diciassettenne trovato con la marijuana e denunciato dai carabinieri Sequestrati “fumo” e duecento euro in banconote di vario taglio

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CENTO. Diciassette anni, studente e con il vizio dello spaccio di marijuana proprio nelle vicinanze della scuola. Ma i carabinieri della compagnia di Cento lo hanno scoperto, sequestrandogli una trentina di grammi di marijuana e duecento euro in banconote di vario taglio. Ora il ragazzino, peraltro già noto alle forze dell’ordine sempre per violazioni delle leggi in materia di sostanze stupefacenti, dovrà rispondere di spaccio di droga. La denuncia è scattata sabato, nell’ambito di una specifica operazione svolta dai carabinieri della compagnia di Cento proprio per prevenire il fenomeno del piccolo spaccio di stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici della città. Il ragazzino è stato notato dai militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Cento nei pressi dell’Isit Ugo Bassi, in via Rigone. Visto l’atteggiamento sospetto del diciassettenne, i carabinieri sono subito intervenuti e lo hanno controllato, scoprendo che il ragazzino aveva con sè un involucro con circa 7 grammi di marijuana. A quel punto i militari hanno proceduto anche a una perquisizione a casa del ragazzo e qui hanno trovato altri 22 grammi di marijuana e i contanti, somma che verosimilmente il ragazzino ha incassato con l’attività di spaccio.
L’operazione di prevenzione vicino alle scuole ha fatto parte di un servizio di controllo del territorio svolto dalla compagnia dell’Arma, per contrastare la guida sotto l’influenza dell’alcol e i furti. Nel corso del servizio sono stati controllati 70 veicoli ed identificate 120 persone, 80 delle quali sottoposte alll’etilometro alcolblow, senza però riscontrare violazioni della legge.
Inoltre a Poggio Renatico i militari hanno posto agli arresti domiciliari un 27enne originario di San Cataldo (CL) raggiunto da un’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo: deve espiere un anno di reclusione per una truffa compiuta in Sicilia. Nel corso del servizio sono state anche controllate 16 persone agli arresti domiciliari, tutte trovate dai carabinieri nelle loro abitazioni.

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