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Ferrara

Trovate le tombe di 26 dispersi in guerra 

di Gian Pietro Zerbini
Trovate le tombe di 26 dispersi in guerra 

Ecco l’elenco scoperto dall’associazione “Pico Cavalieri” dei soldati ferraresi sepolti nel cimitero di Samorin in Slovacchia

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Trovati i nominativi e il luogo di sepoltura di 26 dispersi ferrarese nella Prima Guerra Mondiale. Dopo un secolo di oblio, grazie alla ricerca storica condotta con perseveranza dai coniugi Lorenzo Cappellari e Silvia Succi, sono state trovate le tombe di militari ferraresi che si credavano dispersi, mentre riposano invece nel cimitero di Samorin in Slovacchia insieme a quasi duemila giovani vittime italiane.
Oltre al bisnonno, Luigi Buzzi, hanno trovato notizie anche di altri 25 soldati ferraresi. Proprio per questo l’associazione culturale “Pico Cavalieri”, attiva a Ferrara dal 1999 nel campo dello studio della Prima Guerra Mondiale e vicende ad essa collegate, sta conducendo una ricerca sui soldati ferraresi internati e deceduti nel campo di prigionia di Somorya, situato durante il primo conflitto mondiale in Ungheria, allora territorio dell’impero austro-ungarico. Oggi la cittadina è stata rinominata Samorin, e con la ridefinizione dei confini, è ubicata in Slovacchia. I soldati italiani caduti prigionieri durante la Grande Guerra furono 600.000 e circa 100.000 morirono durante la detenzione. Il campo di concentramento per prigionieri di guerra di Somorya era tristemente noto per la durezza delle condizioni di detenzione.
Il quel campo trovarono la morte 1.992 soldati italiani che ora riposano nel cimitero di Samorin, ricordati da un monumento funebre. Tra questi sono presenti 25 ferraresi, più uno del quale è incerta l’effettiva attribuzione alla provincia di Ferrara.
«Quasi tutti risultano nominati nell’albo d’oro dei caduti italiani della prima guerra mondiale - dice Lorenzo Cappellari - ma alla dizione “morto in prigionia” rimane sconosciuto il luogo di sepoltura. È quindi presumibile che molte famiglie non abbiano più potuto avere notizie del proprio congiunto, ufficialmente disperso in guerra».
Tramite la ricerca di notizie su uno di questi soldati, Luigi Buzzi nato a Ravalle l’11 Settembre 1884 e deceduto a Somorya il 24 gennaio 1918, si è potuto ricostruire l’elenco dei cittadini nativi della provincia di Ferrara deceduti e sepolti in quel luogo. Un modo per onorare la memoria di chi è caduto in giovane età, strappato agli affetti più cari per colpa di quella disumana carneficina che è stata la guerra 1915-18.

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