campotto
Vandali danneggiano il cippo del partigiano Lanconelli
CAMPOTTO. «Che tristezza. Prendersela con un cippo che ricorda il valore di un volontario partigiano, non so proprio come lo definirei questo atto vandalico. Comunque è mio compito segnalare cosa è...
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CAMPOTTO. «Che tristezza. Prendersela con un cippo che ricorda il valore di un volontario partigiano, non so proprio come lo definirei questo atto vandalico. Comunque è mio compito segnalare cosa è successo e l’ho già anticipato ad un vigile e poi domani (oggi,ndr) andò dalla polizia municipale. Un gesto del genere a Campotto non mi va giù». Ives Donati, presidente del consiglio della Rpc (ex consiglio di partecipazione) di Campotto, è amareggiato per quanto è capitato venerdì notte nella sua frazione. Qualcuno si è recato in via Bastia Levante e davanti al cippo di Raffaele Lanconelli, ha rotto l’unico alberello che c’era rimasto e inoltre a fatto sparire i fiori di materiale sintetico che la famiglia aveva lasciato davanti alla pietra votiva. Per meglio capire l’entità di questo ignobile gesto, Enrico Donati, figlio di Ives e segretario della Rpc, precisa: «È un gesto che non può passare inosservato. Anzi: va condannato in tutte le maniere. Ripeto, faremo la segnalazione sia alla polizia municipale sia all’assessorato perché si faccia in modo che attorno al cippo di Lanconelli si ristabiliscano le condizioni iniziali». Il disdicevole episodio che ha riguardato il cippo di Raffaele Lanconelli, un partigiano morto il 17 aprile 1945 all’età di 31 anni mentre stava sminando la zona, ha trovato un’immediata reazione di Leonardo Fiorentini, segretario del Pd argentano. «A nome del mio partito, esprimo rammarico per l’episodio. Non lo faccio solo in considerazione del fatto che il rispetto dei defunti rappresenta un atto di pietas ma anche in quanto qui si colpisce una memoria collettiva, comune a Campotto e a tutti noi. Non importa se si tratti di un semplice vandalo inconsapevole di cosa ha colpito, se sia un maleducato o se l’atto abbia valenza politica. Certamente questo sfregio ha una ricaduta civile dolorosa e triste; la comunità politica del Partito Democratico non sta da quella parte, ma coi valori della libertà e sa bene come Argenta sia medaglia d'oro al valor civile anche per persone come Lanconelli».(g.c.)
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