La Nuova Ferrara

Ferrara

Ancora tutto tace Al San Camillo trasloco non in vista 

Ancora tutto tace Al San Camillo trasloco non in vista 

Comacchio, il direttore dell’Asl Vagnini rassicura tutti «Tempi rispettati e per la chirurgia percorso già avviato»

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Ha le idee chiare Claudio Vagnini, il nuovo direttore generale dell’Asl di Ferrara intorno alla riorganizzazione del San Camillo. Dopo l’incontro decisivo in Prefettura del 21 febbraio scorso, ribadisce che «la struttura si sta preparando ad accogliere la pediatria di gruppo», ma tiene anche a specificare che «a me interessa poco lo scontro verbale. Voglio portare a casa il risultato importante per Comacchio e per i territori limitrofi, che hanno il diritto ad avere servizi in quella struttura bellissima, ancora scarsamente utilizzata».
Come da crono-programma condiviso al tavolo prefettizio, Vagnini conferma che i 43 letti automatizzati, attualmente accatastati al terzo piano della struttura sanitaria saranno trasferiti all’ospedale del Delta, ma a loro volta potrebbero essere dislocati in altre strutture gestite dall’Asl, in base ad esigenze oggettive. Sempre sull’ospedale di Valle Oppio, proprio ieri mattina si è tenuto in Regione un incontro al quale ha partecipato lo stesso direttore generale, in vista dell'attivazione del Centro di procreazione medicalmente assistita, «che realizzeremo entro l’anno, grazie alle risorse regionali», dichiara Vagnini. Procede speditamente anche lo studio di fattibilità finalizzato ad introdurre al secondo piano del San Camillo la chirurgia ambulatoriale a bassa densità. «Ci si lavora sin dalla prima riunione in Prefettura - prosegue Vagnini -; si valuteranno le tipologie di interventi e la loro frequenza, per poi presentare l'esito al Prefetto e successivamente alla Conferenza territoriale socio-sanitaria ed al Comitato».
Venuta meno la prospettiva di una partnership pubblico-privata al San Camillo, in quanto «la Regione ha detto chiaramente che mancava la progettazione - conclude Vagnini - per realizzare una struttura a doppia valenza giuridica», si è optato per un percorso di chirurgia ambulatoriale, che vede nel professor Carlo Feo, il referente apicale. Feo sta riorganizzando la chirurgia della sanità provinciale, interagendo con l’azienda ospedaliera Sant’Anna.
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google