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«C’erano “giri” strani». I controlli anti-droga sollecitati dalla scuola

di Samuele Govoni
«C’erano “giri” strani». I controlli anti-droga sollecitati dalla scuola

Il preside dell’isit Bassi-Burgatti commenta l'episodio dello spaccio Sardini: insospettiti da passaggi e “scambi” poco chiari

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CENTO. «Siamo stati noi a chiedere alle forze dell’ordine di intensificare i controlli davanti alla scuola. Da qualche tempo vedevamo dei “movimenti” che non ci tornavano e quindi abbiamo sollecitato l’intervento dei carabinieri». Il preside dell’isit Bassi-Burgatti di Cento e dell’istituto professionale Fratelli Taddia, Andrea Sardini, commenta così l’operazione degli uomini dell’Arma che, sabato mattina, hanno trovato uno studente di 17 anni in possesso di marijuana, “fumo” e duecento euro in banconote di vario taglio. Il giovane, fermato insieme ad altri due amici, a pochi metri dall’ingresso della scuola, è stato denunciato.

«Da quello che so - continua Sardini - non è nuovo alle forze dell’ordine; mi auguro che questa operazione possa fungere da deterrente per gli altri ragazzi della scuola». Milletrecento allievi circa, tanti sono gli alunni dell’isit di Cento. «Il cortile è molto ampio, circa 600 metri e controllare tutto non è possibile. Il sabato, in particolare, avevamo visto aggirarsi intorno al perimetro alcune persone che non appartengono a questa scuola e così ci siamo insospettiti. C’erano “passaggi strani” tra loro e gli studenti, da qui la scelta di avvisare i carabinieri chiedendo di intensificare i controlli». L’operazione di prevenzione vicino alle scuole ha fatto parte di un servizio di controllo del territorio svolto dalla compagnia dell’Arma, per contrastare la guida sotto l’influenza dell’alcol e i furti. Nel corso del servizio sono stati controllati 70 veicoli ed identificate 120 persone, 80 delle quali sottoposte alll’etilometro alcolblow, senza però riscontrare violazioni della legge. «Noi come scuola cerchiamo di fare non solo prevenzione ma anche informazione. Organizziamo attività e incontri ma serve fare sempre di più. Se sono preoccupato? Direi di no. I ragazzi siamo al corrente di certe situazioni ma non per questo bisogna cadere in allarmismi ingiustificati».
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