da domani in funzione al “wunderkammer” di via Darsena
Il nuovo sportello Acta per i lavoratori freelance
Entrerà in funzione domani a BanCo, (il coworking presente a Wunderkammer di via Darsena 57) il nuovo sportello Acta di consulenza e supporto ai lavoratori freelance operanti nel nostro territorio.«Si...
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Entrerà in funzione domani a BanCo, (il coworking presente a Wunderkammer di via Darsena 57) il nuovo sportello Acta di consulenza e supporto ai lavoratori freelance operanti nel nostro territorio.
«Si tratta di uno strumento – ha sottolineato Irene Bortolotti referente regionale Acta - che usiamo per rappresentare la variegata realtà dei freelance dove sono presenti lavoratori di ogni età e dove i cinquantenni che aprono partite Iva sono sempre di più. È a loro che non sempre sono in grado di sapere come è giusto ed utile muoversi in questo settore, che intendiamo offrire in maniera gratuita un servizio che aiuti ad orientarsi nel modo migliore».
Aperto su prenotazione alla mail sportelloemiliaromagna @actainrete .it , lo sportello darà informazioni su diritti, obblighi , welfare, sistema fiscale, tariffario e soluzioni a molti dubbi derivanti dalle nuove professionalità sempre più presenti oggi nel mondo del lavoro.
«Acta – ha invece spiegato Maria Giovanna Govoni presidente del Consorzio Wunderkammer di Ferrara – nasce nel 2004 da un gruppo di professionisti che decisero di rivendicare pari diritti per il lavoro autonomo; non ha fini di lucro, è politicamente indipendente, ma si propone di colmare un vuoto nella rappresentanza del mondo del lavoro. Riteniamo che le associazioni sindacali ed imprenditoriali esistenti non possano rappresentare i nostri interessi perché noi proponiamo muove modalità di rappresentanza; vi aderiscono infatti ricercatori, operatori audiovisivi, illustratori, organizzatori di eventi, consulenti ed altri professionisti e soprattutto è una nuova proposta di Wunderkammer. Il nostro coworking crea da tempo sinergie tra chi vi partecipa e nel concetto di scambio è intrinseco il significato stesso di banco che si può quindi allargare a diverse immagini; con BanCo si sta creando una comunità di professionisti che non solo collaborano fra loro, ma realizzano servizi per fruitori esterni».
Sia il vice sindaco Massimo Maisto nel ricordare come Ferrara sia diventata da città d’arte e cultura, a città del lavoro creativo, sia gli assessori Roberto Serra che Caterina Ferri hanno concordato che in Italia non è stato sufficientemente sfruttato il coworking mentre invece si dovrebbe essere consci delle nostra creatività ma anche dei nostri limiti e che questo servizio servirà particolarmente ai giovani .
« La disoccupazione giovanile sta scendendo – ha concluso Caterina Ferri – cala però anche il lavoro indipendente ( circa 200 unità in meno rispetto al 2015); questo sportello sarà un ottimo strumento di orientamento e di supporto».
Margherita Goberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Si tratta di uno strumento – ha sottolineato Irene Bortolotti referente regionale Acta - che usiamo per rappresentare la variegata realtà dei freelance dove sono presenti lavoratori di ogni età e dove i cinquantenni che aprono partite Iva sono sempre di più. È a loro che non sempre sono in grado di sapere come è giusto ed utile muoversi in questo settore, che intendiamo offrire in maniera gratuita un servizio che aiuti ad orientarsi nel modo migliore».
Aperto su prenotazione alla mail sportelloemiliaromagna @actainrete .it , lo sportello darà informazioni su diritti, obblighi , welfare, sistema fiscale, tariffario e soluzioni a molti dubbi derivanti dalle nuove professionalità sempre più presenti oggi nel mondo del lavoro.
«Acta – ha invece spiegato Maria Giovanna Govoni presidente del Consorzio Wunderkammer di Ferrara – nasce nel 2004 da un gruppo di professionisti che decisero di rivendicare pari diritti per il lavoro autonomo; non ha fini di lucro, è politicamente indipendente, ma si propone di colmare un vuoto nella rappresentanza del mondo del lavoro. Riteniamo che le associazioni sindacali ed imprenditoriali esistenti non possano rappresentare i nostri interessi perché noi proponiamo muove modalità di rappresentanza; vi aderiscono infatti ricercatori, operatori audiovisivi, illustratori, organizzatori di eventi, consulenti ed altri professionisti e soprattutto è una nuova proposta di Wunderkammer. Il nostro coworking crea da tempo sinergie tra chi vi partecipa e nel concetto di scambio è intrinseco il significato stesso di banco che si può quindi allargare a diverse immagini; con BanCo si sta creando una comunità di professionisti che non solo collaborano fra loro, ma realizzano servizi per fruitori esterni».
Sia il vice sindaco Massimo Maisto nel ricordare come Ferrara sia diventata da città d’arte e cultura, a città del lavoro creativo, sia gli assessori Roberto Serra che Caterina Ferri hanno concordato che in Italia non è stato sufficientemente sfruttato il coworking mentre invece si dovrebbe essere consci delle nostra creatività ma anche dei nostri limiti e che questo servizio servirà particolarmente ai giovani .
« La disoccupazione giovanile sta scendendo – ha concluso Caterina Ferri – cala però anche il lavoro indipendente ( circa 200 unità in meno rispetto al 2015); questo sportello sarà un ottimo strumento di orientamento e di supporto».
Margherita Goberti
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