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Lodi sul caso Vm «Nessuna firma a scatola chiusa»

«Non abbiamo intenzione di firmare alcun accordo a scatola chiusa. Al più presto incontreremo i lavoratori, ci confronteremo con loro e poi chiederemo un nuovo incontro all’azienda per avanzare le...

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«Non abbiamo intenzione di firmare alcun accordo a scatola chiusa. Al più presto incontreremo i lavoratori, ci confronteremo con loro e poi chiederemo un nuovo incontro all’azienda per avanzare le nostre richieste». Samuele Lodi, segretario provinciale della Fiom-Cgil, sintetizza così l’esito dell’incontro avuto venerdì scorso con Fca-Vm.
«Alcuni dei punti presenti nell’accordo siglato dagli altri sindacati sono positivi ma altri, come per esempio la riduzione degli orari di lavoro fino a un massimo del 60-70% non ci sembrano la scelta giusta. Meno riduzione - spiega Lodi - significa più lavoro e credo che a questo ci si debba pensare bene. In più - aggiunge - non si sa che cosa accadrà ai 120 lavoratori a tempo determinato il cui contratto scadrà a luglio perciò, prima di dare la nostra firma, vogliamo capire tutto bene nel dettaglio». L’accordo prevede il contratto di solidarietà per 835 dipendenti su 1.225, a partire dal 20 marzo e fino al 30 settembre. In questi giorni di cassa integrazione abbastanza pesante «lo stabilimento è mezzo vuoto ma non appena i lavoratori torneranno in numero consistente, organizzeremo incontri e assemblee per confrontarci. Vogliamo avere una visione autonoma e condivisa con i lavoratori».

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